Alessandra Mastronardi “Intrappolata dai Cesaroni”

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    Nota a migliaia di famiglie italiane per essere la giovane protagonista della fiction di Canale 5 “I Cesaroni”, Alessandra Mastronardi racconta alla rivista Vanity Fair i propri sogni e le proprie aspirazioni, non mancando di confessare di trovare un po’ ingombrante proprio la serie che la ha lanciata. “Ho cominciato a girare nel 2004, nove-dieci mesi all’anno. È un impegno tosto, che ti blocca un po’, ti toglie libertà di scelta. E andando avanti fai sempre più fatica a trovare stimoli e novità nella storia” afferma infatti la bella attrice napoletana, appena ventiquattrenne.

    Continuando a parlare de “I Cesaroni” afferma anche che “Non ho ripensamenti ho sempre detto che ogni vicenda ha una parabola: sono passata da adolescente a mamma, che cosa posso fare ancora: la nonna? D’accordo che nelle fiction può succedere di tutto, anche che le persone risuscitino, ma la vedo dura. Ora qualunque passo professionale io faccia è considerato “contro” i Cesaroni, eppure non è così. Magari questo vuol dire che siamo stati tanto amati, che abbiamo fatto un ottimo lavoro. .. però siamo attori, è normale cambiare”.

    Insomma, tanta voglia da parte di Alessandra di farsi notare recitando si, ma magari in ruoli ed in tematiche diverse da quelle a cui ci ha abituati fin’ora.

    Interpellata riguardo ad una presunta liason con Scamarcio sul set di “Prova a volare” (all’epoca l’attrice aveva circa sedici anni), smentisce tutto: “No, eravamo fidanzatissimi. Io stavo da due anni con un ragazzo col quale sono rimasta fino ai 20, e lui aveva una fidanzata storica. C’era grande affetto, io lo ammiravo, ai suoi occhi ero certamente poco più di una bambina. Brutto certo non è, ma non è che il set debba essere per forza galeotto. Però, è vero che recitare ti trasporta in un mondo parallelo, dove sei costretta a una conoscenza molto approfondita dei colleghi”.

    Una cosa è certa, Alessandra Mastronardi non ha mai avuto bisogno di raccomandazioni: “Le raccomandazioni ci sono sempre state, ma non se ne parlava così apertamente: oggi il tabù è caduto. È piuttosto frustrante sentir parlare di certi contratti, e vedere che una parte finisce a un’incapace quando ci sono 22 brave. Ma la cosa fondamentale è sapere, e finora è sempre stato così, che quel tipo di fortuna ha le gambe corte”.

    immagini tratte da:

    alessandra-mastronardi.blogspot.com

    gossip.it

    Dolcetto o scherzetto?