Bebe Vio e gli insulti su Facebook: la risposta video con Cattelan

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    Dopo aver rivelato di aver denunciato una pagina facebook che incitava a far violenza su di lei, Bebe Vio ospite da Cattelan trova un modo ironico per far sentire ancor di più la sua voce. La schermitrice scherza sugli hater a “E Poi c’è Cattelan” con un sarcastico e significativo siparietto. Negli studi del late night show di Sky Uno, la campionessa si è prestata ad un sketch sulla donazione dei neuroni agli hater: “Sono persone che nascono con qualcosa in meno: sono gli odiatori del web, gli hater. Aiuta un hater: se gliene doni uno, avrai già raddoppiato il numero dei suoi neuroni” spiega il conduttore come si vede nel video. “Il fatto che lo esprimiate su internet, non rende il vostro odio meno grave”, dicono i due all’unisono

    Dona un neurone a un hater, il video

    Ospite di “E poi c’è Cattelan”, Bebe Vio è entrata nel merito della vicenda della pagina Fb in cui si invitava a usarle violenza: “A farmi arrabbiare di più non è nemmeno chi l’ha creata, quella pagina, ma chi ha deciso di seguirla”, ha detto l’atleta olimpica. “Sono fortunata – ha continuato – perché faccio parte della squadra sportiva della Polizia di Stato, ho sporto denuncia in men che non si dica. L’ho fatto perché star zitti significa accettare”.

    Bebe Vio minacciata su Facebook, scatta la denuncia

    Bebe Vio vittima della rete. La campionessa paralimpica è stata minacciata su facebook e ha deciso di denuciare gli autori della pagina contenente le forti offese nei suoi confronti.

    “Ci vuole una risposta decisa a questi comportamenti”, ha detto Bebe, davvero amareggiata: “Sono anni che do tutta me stessa e lotto per gli altri, sono delusa perché mi fanno tristezza le persone che usano internet per insultare”. La pagina, in cui, come denunciato dal Codacons, la Vio veniva minacciata di violenza sessuale, non è già più disponibile sul social network, ma restano gli screenshot dell’associazione dei consumatori e la denuncia della protagonista.

    Bebe, oro nella scherma a Rio 2016, famosa per il suo contagioso entusiasmo, ha dovuto cedere alla cattiveria sul web data dall’anonimato.”Sono amareggiata perché da anni lotto per gli altri e per le cause in cui credo: il mondo della disabilità, lo sport paralimpico, le vaccinazioni per la meningite, tutto lo stupendo mondo del volontariato. E trovo sbagliato che mi trattino così”.

    Vado avanti per la mia strada ho tantissima gente che mi vuole bene e mi stima, che ogni giorno mi ringrazia per quello che faccio e mi sprona e mi aiuta a continuare”, ha dichiarato poi la giovane schermitrice italiana.

    La denuncia del Codacons

    Oltre alla denuncia dell’atleta, c’era stata anche quella del Codacons dopo le diverse segnalazioni degli utenti che avevano visualizzato la pagina facebook e che ne avevano chiesto immediatamente la chiusura. “Vengono veicolati messaggi di incitamento all’odio, al razzismo, alla discriminazione per una disabilità, alla violenza”, hanno fatto sapere dell’associazione dei consumatori.

    Le reazioni e la solidarietà

    Tantissimi i messaggi a favore dell’atleta con l’hashtag #bebevio, tra cui quello del presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli che ha scritto: “Inaccettabile che la rete venga utilizzata per disseminare odio e violenza e per alimentare questa barbarie. Voglio esprimere a Bebe la mia vicinanza e quella del Comitato Italiano Paralimpico”.

    Tweet di solidarietà anche da parte della presidente della Camera Laura Boldrini: “Minacce a @VioBebe inaccettabili. Sono con te campionessa!”.

    Le parole di Selvaggia Lucarelli

    Anche Selvaggia Lucarelli, da sempre contro il cyberbullismo e la violenza sul web, ha voluto mostrare tutto il suo sostegno a Bebe Vio con un lungo post su facebook.

    “Sono contenta che Bebe Vio abbia denunciato il fondatore del gruppo che minacciava di stuprarla. Mi verrebbe da dire “nulla di nuovo”, visto che io di cose così ne denuncio da tempo, ma sono felice che un personaggio molto noto accenda i riflettori su questa questione”, ha scritto l’opinionista, per poi concludere “Buon lavoro alla procura, spero di essere stata utile”.