Carolina Kostner e Alex Schwazer: la verità sullo scandalo doping

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    Carolina Kostner  e Alex Schwazer

    Carolina Kostner si confessa, ed in un’intervista rilasciata alla rivista ”Vanity Fair” racconta la sua verità in merito allo scandalo doping, lo scandalo che ha visto incontrastato protagonista il suo fidanzato, il campione olimpionico di marcia Alex Schwazer. Sono passate alcune settimane dai giorni in cui il giovane ragazzo si era mostrato in lacrime di fronte al mondo, per fare un mea culpa davvero toccante, ed oggi la sua fidanzata, la pattinatrice artistica su ghiaccio Carolina Kostner, svela i retroscena e le possibili ragioni di un simile comportamento.

    “Io l’avevo visto soffrire tantissimo negli ultimi tempi. – ha spiegato la giovane e talentuosa ragazza - Sono tante le cose che credo gli abbiano fatto male. Come quando ha vinto l’oro a Pechino e la notizia più importante sembrava non la sua medaglia, ma il fatto che io fossi la sua fidanzata. Le cose poi montano. Io non mi permetterò mai di analizzare i suoi problemi in pubblico, ma nemmeno con lui da solo. Nessuno può sapere cosa gli sia passato nella testa”.

    A quanto pare la pattinatrice non avrebbe indagato a fondo sul malessere del suo fidanzato, attribuendolo ingenuamente alla tensione che normalmente precede delle gare importanti come quelle che avrebbe dovuto disputare in occasione delle Olimpiadi di Londra.

    “L’ho visto soffrire tantissimo, l’ho visto non divertirsi nemmeno più quando eravamo fuori insieme, con gli amici, però io l’ho sempre interpretata come una forma di tensione, c’era l’Olimpiade che si avvicinava e io quella tensione so bene che cos’è, perché la provo ogni volta prima di qualcosa di importante. – spiega infatti la pattinatrice – Non gliel’ho mai chiesto se era proprio quello, perché io per prima, quando sono tesa, non sopporto che le persone mi stiano addosso. Così ho fatto finta di nulla, stavo in pista cinque, sei ore al giorno, ci vedevamo nei weekend, io cucinavo per lui, così quando tornava era tutto pronto: era il mio modo di stargli vicino”.

    Detto questo, la Kostner constata infine giustamente che – a posteriori – è sempre più facile esprimere giudizi in merito al comportamento altrui: “Sicuramente ci sono domande nella mia testa a cui non so trovare una risposta. Ma sa come si dice: dopo, siamo tutti più furbi. Avrei potuto, avrei dovuto. Fuori dal ghiaccio io sono una ragazza di 25 anni e lui un ragazzo di 27. Facciamo i nostri errori, soffriamo o non soffriamo. Nelle storie ci sono sempre gli alti e bassi: si litiga, ci si vuole bene. Siamo giovani, la vita cambia – conclude – e ci cambia”.