Caso Fausto Brizzi, parla Federico Moccia: Un’audizione alle 22 è sospetta

Federico Moccia e Fausto Brizzi si conoscono dai tempi di 'Notte prima degli esami'. Per questo è difficile per l'autore di 'Tre metri sopra il cielo' credere alle accuse di molestie sessuali di attrici e modelle piombate addosso al collega 48enne anche se 'pensare a un complotto' è quasi impossibile

da , il

    Caso Fausto Brizzi, parla Federico Moccia: Un’audizione alle 22 è sospetta

    “Un’audizione alle 22 è sospetta”, dice Federico Moccia sul caso Fausto Brizzi. Il regista sceneggiatore e scrittore romano, raggiunto dal Corriere della Sera interviene sulle accuse di molestie sessuali indirizzate al collega 48enne e portate alla luce da Le Iene. Dopo aver ammesso che istintivamente non crede alla colpevolezza di Fausto Brizzi, il 54enne confessa però che è difficile pensare che sia tutto un complotto.

    Federico Moccia sulle accuse di molestie a Fausto Brizzi

    “D’istinto le direi che non ci credo, che non può essere, che è assolutamente strabiliante”, ha dichiarato Federico Moccia al Corriere della Sera in merito alle denunce di molestie sessuali nei confronti di Brizzi, suo amico conosciuto ai tempi di Notte prima degli esami. “Ci siamo messaggiati qualche volta, incrociati in radio, a feste, cene. Simpatico, gentile. Mai parlato con lui di donne, anche se non ho dubbio che gli piacessero, ma questo vale per tanti”.

    L’autore di “Tre metri sopra il cielo” fa fatica a credere che Fausto Brizzi sia il Weinstein italiano, come raccontato da più di dieci attrici a Le Iene e ribadito poche ore fa da Clarissa Marchese a Repubblica.

    Il 54enne però sa che “è incredibile pure immaginare che sia tutta un’invenzione, un complotto” e per questo il suo pensiero va alla moglie del collega, Claudia Zanella e alla loro piccola bambina Nina Penelope.

    “Non sta a me giudicare chi mente o chi dice la verità. So solo che umanamente mi dispiace tantissimo per Fausto, intuisco la difficoltà di questo momento che sta attraversando, che sia colpevole o che sia innocente. Una giovane moglie… una bambina piccola che un giorno ritroverà le tracce di questa brutta storia. E in ogni caso, per torto proprio o di altri, c’è una persona che è stata infangata, distrutta, e questo fa tristezza”.

    Federico Moccia sui provini serali: Sono sospetti

    Il regista italiano poi ha voluto precisare che lui di provini a casa non ne ha mai organizzati: “Ma no! Al massimo, per conoscere Vanessa Incontrada che recita in Non c’è campo , il mio film appena uscito, sono andato a Bari e l’ho portata fuori a cena. Un’audizione alle dieci di sera è sospetta“.

    Federico Moccia e le avances delle attrici

    Moccia poi ha ammesso che a volte succede anche il contrario, ovvero che siano le aspiranti attrici a provarci con il regista.

    “Da sempre esistono scorciatoie, prese di comune accordo, per ottenere una parte in un film. Come ovunque, non solo nel cinema”, ha dichiarato il regista, confessando di essersi trovato in una situazione simile ma di non aver mai ceduto alla tentazione.