Caso Kevin Spacey, Netflix chiude House of Cards

Kevin Spacey nella bufera. Dopo essere stato accusato di tentata violenza sessuale dal collega Anthony Rapp per un episodio risalente al 1986 ed essere stato attaccato per il suo 'coming out' programmato, il 59enne potrebbe vedere la chiusura della serie tv di cui è protagonista e produttore esecutivo, House of Cards

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    Caso Kevin Spacey, Netflix chiude House of Cards

    Netflix chiude “House of Cards” dopo le accuse di violenza sessuale rivolte a Kevin Spacey. Per grande delusione dei suoi fan, la sesta stagione di House of Cards potrebbe essere l’ultima. Secondo quanto riportato da Variety, dopo le polemiche seguite alle accuse di molestie nei confronti di Kevin Spacey da parte di Anthony Rapp, a cui è seguito il suo chiacchieratissimo coming out, Netflix avrebbe deciso di sospendere l’amatissima serie tv. Anche il film Gore, dedicato alla vita di Gore Vidal, prodotto da Netflix e interpretato sempre da Spacey potrebbe venire annullato.

    Netflix chiude House of Cards dopo lo scandalo Spacey

    In questi giorni nel Maryland si sta registrando la sesta edizione di House of Cards, che andrà in onda nel 2018. La “season 6″ della celebre serie tv, che ha conquistato la bellezza di 53 nomination agli Emmy potrebbe però essere l’ultima, a causa dello scandalo che ha coinvolto il suo assoluto protagonista, nonché produttore esecutivo, Kevin Spacey.

    Nella serie, ambientata a Washington, Spacey interpreta Frank Underwood, un democratico eletto nel quinto distretto congressuale del South Carolina e capogruppo di maggioranza della Camera protagonista di un complesso giro di intrighi il cui obiettivo è raggiungere i vertici del potere americano, la Casa Bianca, complice la moglie Claire che ha il volto dell’attrice Robin Wright.

    La decisione di interrompere House of Cards, scrivono diversi media americani che citano fonti interne al gruppo, arriva dopo le accuse da parte di Anthony Rapp, che sostiene di essere stato molestato dal protagonista Kevin Spacey nel 1986 quando aveva 14 anni e l’attore ne aveva 27.

    Spacey oggi ha detto di non ricordare quell’avvenimento ma si è scusato con il collega con un post su twitter. La denuncia pubblica di Rapp ha inoltre spinto l’attore a fare coming out annunciando di essere gay, pur avendo avuto in passato rapporti sia con donne che con uomini.

    “Media Rights Capital e Netflix – scrivono in una nota i produttori – sono profondamente scossi per le notizie che riguardano Kevin Spacey. Di conseguenza i dirigenti di entrambe le nostre compagnie si sono recati a Baltimora (dove sono in corso le riprese della stagione 6, ndr) per incontrare il cast e tutta la squadra ed esprimere loro tutto il nostro sostegno. Come previsto dal programma, Spacey al momento non è al lavoro sul set“.

    L’opinione pubblica contro Kevin Spacey

    Tantissimi i personaggi che si sono schierati contro Kevin Spacey a sostegno di Anthony Rapp, tra cui l’attrice Rose McGowan.

    Ieri Kevin Spacey ha chiesto pubblicamente scusa per il comportamento tenuto in quell’occasione, e nello stesso post ha dichiarato di essere omosessuale. Una scelta considerata molto comoda, visto che in tanti hanno interpretato questo fatto come un tentativo per distogliere l’attenzione dal punto principale della vicenda: la tentata violenza contro un minorenne.