Caso Weinstein, Selvaggia Lucarelli e Vladimir Luxuria attaccano Asia Argento: Non è stupro

Dopo il racconto di Asia Argento sulla violenza sessuale subita 20 anni fa dal produttore cinematografico Harvey Weinstein, tanti i messaggi di solidarietà nei confronti dell'attrice ma anche alcuni attacchi. Selvaggia Lucarelli e Vladimir Luxuria hanno criticato fortemente sui social la figlia di Dario Argento che non ha nascosto la sua delusione

da , il

    Caso Weinstein, Selvaggia Lucarelli e Vladimir Luxuria attaccano Asia Argento: Non è stupro

    Caso Weinstein, Selvaggia Lucarelli e Vladimir Luxuria attaccano Asia Argento: “Non è stupro”, scrivono le due opinioniste sui social. Dopo il racconto della figlia di Dario Argento sulla violenza sessuale subita 20 anni fa dal produttore cinematografico, accusato di abusi da diverse attrici di Hollywood, tanti messaggi di solidarietà ma anche alcune critiche, a cui Asia Argento ha risposto senza mezzi termini. “Solo in Italia vengo considerata colpevole del mio stupro perché non ne parlai quando avevo 21 anni ed ero terrorizzata. Sono delusa, triste”, ha scritto su twitter la 42enne.

    Selvaggia Lucarelli contro Asia Argento

    Anche Selvaggia Lucarelli ha voluto dire la sua sul caso Weinstein: il noto produttore di Hollywood è stato accusato da diverse attrici di Hollywood di aver abusato di loro. Tra queste Asia Argento, Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow, ma anche Cara Delevigne che su Instagram ha raccontato il terribile incontro con il 65enne in una camera d’albergo.

    In particolare, la giornalista e scrittrice si scaglia contro l’attrice italiana, colpevole di aver lavorato con Weinstein anche dopo gli abusi e di averne parlato solo a 20 anni di distanza.

    “Ora. Francamente. Vai a letto con un bavoso potente per anni e non dici di no per paura che possa rovinare la tua carriera. Legittimo. Frigni 20 anni dopo su un giornale americano raccontando di tuoi rapporti da donna consenziente tra l’altro avvenuti in età più che adulta, dovendo attraversare oceani, con viaggi e spostamenti da organizzare, dipingendoli come “abusi”. Meno legittimo”, ha scritto la Lucarelli dopo aver riportato uno stralcio dell’intervista della Argento al New Yorker in cui ammette di aver poi frequentato per anni il produttore dopo la violenza, avendo con lui anche rapporti consensuali.

    “Ad occhio, sono abusi un po’ troppo prolungati e pianificati per potersi chiamare tali. E se tu sei la prima a dire che lo facevi perché la tua carriera non venisse danneggiata, stai ammettendo di esserci andata per ragioni di opportunità. Nessuno ti giudica, Asia Argento. Però ti prego. Paladina delle vittime di molestie, abusi e stupri, anche no. Facciamo che sei finita in un gorgo putrido di squallidi do ut des e te ne sei pentita. Con 20 anni di ritardo però”, ha concluso l’opinionista sottolineando come l’attrice 42enne abbia tratto dei benefici dalla sua frequentazione con Weinstein.

    Vladimir Luxuria contro Asia Argento

    Anche Vladimir Luxuria non ci è andata leggera con Asia Argento, criticando apertamente su twitter la decisione della figlia d’arte di aspettare 20 anni per denunciare gli abusi e di aver lavorato con Weinstein dopo la violenza.

    “Asia Argento avrebbe dovuto dire NO a #Weinstein come hanno fatto altre attrici, le donne devono denunciare lo diceva lei a Amore Criminale!”, ha scritto l’ex parlamentare sul social network. Poco dopo è arrivata la risposta dell’attrice: “Non posso credere che scrivi una cosa del genere. Evidentemente non sei mai stata violentata, non hai mai provato terrore e vergogna”.

    “Cara Asia sai quanto ti stimo ma non sono d’accordo – ha risposto Luxuria – anche io ho ricevuto proposte non forzate ma ho detto NO, un semplice NO”. “Dici bene: le tue erano proposte NON forzate. Che delusione Vladimir», è stato il commento, amaro, di Asia Argento.

    Ma Luxuria ha continuato: “Ci hai fatto un film con uno che ti ha violentata? No cara non ci credo nn ne avevi bisogno hai talento per poter rifiutare”.

    “Il film, girato un anno e mezzo dopo la violenza sessuale denunciava il trauma che ho vissuto nei minimi dettagli”, ha spiega l’attrice, riferendosi al film “Scarlet Diva”, del 1999, di cui lei stessa era regista e che racconta proprio della violenza sessuale da lei subita.

    “Io non avrei mai accettato di farmi produrre dal mio aguzzino”, è stata la risposta lapidaria di Luxuria, che ha aggiunto: “Chi accetta di fare sesso in cambio di un favore da maggiorenne non è stupro ma altro…”

    Asia Argento risponde agli attacchi

    La delusione di Asia Argento nel leggere le accuse nei suoi confronti è tanta.

    “Ho denunciato uno stupro e per questo vengo considerata una troia #inItalia @AsiaArgento”, è uno dei tanti messaggi condivisi su twitter dall’attrice davvero addolorata da chi non ha compreso il peso della sua denuncia.

    “A tutti gli italiani che mi chiamano prostituta dopo quello che è successo: è colpa di persone come voi se le donne hanno paura di parlare”, ha cinguettato poi l’ex conduttrice di Amore Criminale.

    Asia Argento, le foto dell'attrice

    Dolcetto o scherzetto?