Caso Weinstein, Sophie Dix: Gli ho detto no e ho avuto la carriera rovinata

Dopo le scioccanti confessioni di tante attrici affermate riguardo gli abusi subiti da Harvey Weinstein, anche Sophie Dix decide di uscire allo scoperto. Le sue parole sono drammatiche e raccontano di un avvenimento sepolto nel suo passato, che è ora di far tornare a galla. ‘Ecco chi mi ha rovinato la carriera’ – ha confessato l’attrice.

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    Caso Weinstein, Sophie Dix: Gli ho detto no e ho avuto la carriera rovinata

    Caso Weinstein, Sophie Dix: Gli ho detto no e ho avuto la carriera rovinata. Arriva alla luce del sole l’ennesimo caso di molestie sessuali compiute dal produttore hollywoodiano Harvey Weinstein, accusato di abuso da tante donne del mondo dello spettacolo. A parlare questa volta è Sophie Dix, che narra un’esperienza particolarmente scioccante della sua giovinezza e delle conseguenze che ciò ha avuto sul suo futuro professionale.

    Sophie Dix, il racconto degli abusi subiti

    Sophie Dix, attrice e sceneggiatrice di 48 anni, ha deciso di aprire il suo cuore al pubblico, per portare alla luce la terribile violenza che ha subito quando era molto giovane. Tutto è avvenuto nel 1990, quando Sophie aveva appena 22 anni e credeva in un futuro brillante.

    Aveva da poco finito di girare un film con Colin Firth (“The Hour of the Pig”) e pensava che ciò le avrebbe aperto le porte ad Hollywood. Non sapeva ciò che stava per accaderle.

    Un giorno Harvey Weinstein l’ha contattata per invitarla a cena al Joe Allen, un celebre ristorante di Covent Garden spesso frequentato da pezzi grossi dell’ambiente cinematografico. “Mi sono sentita lusingata” – confessa Sophie, che non ha avuto dubbi nell’accettare la proposta.

    “Forse ci sono andata per parlare del film, forse perché era una cena al Joe Allen con qualcuno di Hollywood. Era un momento emozionante della mia vita. Ero aperta e fiduciosa e non mi ero mai imbattuta in un molestatore, non avevo mai considerato l’ipotesi di incontrarlo”.

    La cena si è svolta tra fiumi di vino, con Weinstein che continuava a parlarle del film a cui la ragazza aveva partecipato. Quindi è arrivata la proposta: il produttore l’ha invitata a salire nella sua stanza all’hotel Savoy “per guardare alcuni spezzoni delle riprese”.

    L’attrice inglese non ha pensato a ciò che sarebbe potuto succedere. “Ci sono andata con fiducia e ingenuità. Ma non appena sono arrivata, ho capito che si era trattato di un errore terribile. Mi ricordo che mi ha parlato di un massaggio e ho pensato che fosse una richiesta piuttosto grossolana. Mi ha mostrato la sua grande schiena: è stato orribile”.

    Le molestie non sono però terminate qui: “Cominciò a cercare di togliermi i vestiti anche se io continuavo a dire: ‘No, no, no’. Ma lui usava molta forza. Ricordo che mi ha tirato giù i pantaloni e ha provato a lanciarsi su di me… Sono corsa in bagno e ho chiuso la porta.

    Sono rimasta lì per un po’, credo. Era molto tranquillo. Dopo un po’ mi ricordo di aver aperto la porta e di averlo visto proprio lì davanti, mentre si stava masturbando: ho chiuso di nuovo la porta. Poi quando ho sentito che il servizio in camera bussava alla porta, sono corsa via”.

    Per la Dix è stato un avvenimento davvero scioccante. Dopo aver raccontato l’esperienza ai suoi famigliari, ha cercato di denunciare l’accaduto. “All’epoca ho incontrato un muro di silenzio. I miei amici e la mia famiglia sono stati incredibili e mi sono stati molto vicino, ma le persone del settore non volevano saperne, non volevano sentire”.

    In seguito ha ricevuto alcune telefonate da Harvey, con le quali l’uomo le imponeva di tacere. “È stato terribile. Ero sola in casa. Era come un ulteriore abuso, un ulteriore trauma” – rivela Sophie.

    Dopo questi avvenimenti, l’attrice ha avuto alcune piccole parti in serie televisive, ma nessun altro ruolo di spicco al cinema. E lei ne è convinta: “La mia carriera cinematografica è stata rovinata da lui”.