Dopo lo scandalo del Bunga Bunga, Sara Tommasi chiede scusa alla madre!

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    Foto Sara Tommasi

    Una delle protagoniste dello scandalo del bunga bunga, Sara Tommasi, torna a parlare, e questa volta lo fa attraverso una lettera a cuore aperto pubblicata sulle pagine di “Top”. Per una volta, non si parla di una showgirl finita al centro dei pettegolezzi per il suo coinvolgimento in affari poco limpidi, per una volta Sara Tommasi assume le vesti di una figlia, una figlia che – come molte altre appartenenti al mondo dello spettacolo e non – ha dato molti grattacapi ai suoi genitori, in particolare alla madre, alla quale è rivolta la lettera scritta dalla ragazza.

    Una lettera che a quanto sembra sarebbe nata da un desiderio, quello di ringraziare pubblicamente la madre: “Volevo ringraziarla pubblicamente – ha infatti spiegato Sara Tommasi, coinvolta insieme a molte altre ragazze nello scandalo Berlusconi - e da figlia volevo scusarmi per i grattacapi che ho procurato, anche se involontariamente, a lei e a tutta la mia famiglia. Lo trovo semplicemente doveroso”.

    “Ho voluto rispondere alle tante mamme che si sono chieste dove fossero mia madre o la mia famiglia quando mi stava crollando il mondo addosso, e venivo descritta come una poco di buono”, racconta Sara, che nella sua lettera vuole innanzitutto ringraziare sua mamma, per esserle sempre stata vicina, ma anche scusarsi per i guai in cui è stata coinvolta.

    “Scusa perché una figlia che vive lontana e sta male è una preoccupazione e io mi sono resa conto troppo tardi di quanto fossi vulnerabile e sola”, ha scritto la ragazza, che lo scorso Febbraio dichiarava apertamente di sentirsi perseguitata, braccata.

    “Ho avuto un bruttissimo esaurimento - rivela la ragazza – e in quel periodo ho sbagliato tante cose. La prima è stata non condividere con la mia famiglia gli stati d’animo confusi e le paure che avevo”, ha raccontato la Tommasi, che ancora una volta parla dell’affetto di sua madre, che nonostante tutto l’ha aiutata a superare questo periodo buio.

    “Grazie perché con te la porta della comprensione è sempre stata aperta. E anche se, quando ho sentito il bisogno di bussare, erano già successi episodi incancellabili, tu hai trovato le parole e i silenzi per far sì che la speranza di tornare la Sara che sono sempre stata, quella senza colpe, non si spegnesse mai. Se oggi vedo di fronte a me un futuro, lo devo a te e alla nostra bella famiglia“.

    Dolcetto o scherzetto?