È morto George Romero, il regista papà degli zombie

Si è spento a 77 anni il regista George Romero, maestro del cinema horror. Deve il suo successo alla saga degli zombie, la celebre tetralogia che ha avuto inizio nel 1968 con La notte dei morti viventi. Commovente il commiato dei suoi amici e di tutti coloro che, nella sua figura, hanno trovato un’ispirazione.

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    È morto George Romero, il regista papà degli zombie

    È morto George Romero, il regista papà degli zombie. In tanti lo ricordano per La notte dei morti viventi e della susseguente tetralogia degli zombie, ma George Romero è molto di più. Il regista americano si è spento a 77 anni, circondato dall’affetto dei suoi cari. A darne notizia è il Los Angeles Times, che ha riferito le parole del suo produttore Peter Grunwald.

    George Romero è morto a 77 anni

    La notizia della morte di George Romero ha scosso il mondo del cinema e della letteratura horror. Il regista americano si è spento all’età di 77 anni dopo una breve ma aggressiva battaglia con un cancro ai polmoni.

    È morto nel sonno, circondato da sua moglie Suzanne Desrocher Romero e sua figlia Tina. Stava ascoltando la colonna sonora di Un uomo tranquillo, uno dei suoi film preferiti, rivela la famiglia.

    George Romero, i messaggi di commiato

    Sono in tanti coloro che hanno dato l’ultimo saluto a George Romero, uno dei padri della cinematografia horror. Tra i tanti, spicca Stephen King, il celebre scrittore horror, grande amico e collaboratore del regista: “Non ci sarà un altro come te”.

    Chi era George Andrew Romero

    Nato a New York il 4 febbraio 1940, George Romero inizia la sua attività cinematografica da giovanissimo. Con la collaborazione di alcuni suoi amici, apre una piccola casa di produzione cinematografica, la Image Ten Productions. Inizia così la fortunata carriera del regista americano, il papà degli zombie.

    Nel 1968 vede la luce il fortunatissimo La notte dei morti viventi, ispirato al romanzo Io sono leggenda di Richard Matheson. È una delle pellicole di maggior successo di Romero, e apre la strada ad un nuovo filone horror.

    I film seguenti del regista non hanno grande successo: There’s Always Vanilla (1971), La città verrà distrutta all’alba (1973), La stagione della strega (1973) e Wampyr (1977) non riscuotono l’approvazione del pubblico. È a questo punto che Romero decide di portare in scena il secondo capitolo della tetralogia dei morti viventi: nel 1978 esce Zombie, una pellicola che incassa oltre 40 milioni di dollari.

    “Solo dopo La notte dei morti viventi, capii come quella degli zombie potesse essere una metafora potente, e importante. Se non li si considera mostri, ma una rappresentazione di quel che noi uomini siamo diventati, ecco allora che il genere dei morti viventi acquista un’altra dimensione. Zombi nasce nel clima psicologico e sociale successivo a uno dei più bui e turpi periodi della storia americana, dopo l’escalation di sangue e morte della guerra del Vietnam” – rivelava George Romero qualche tempo fa.

    La tetralogia prosegue nel 1985 con Il giorno degli zombie, e si conclude nel 2005 con La terra dei morti viventi. Verso la fine degli anni duemila, il regista decide di proseguire sulla scia degli zombie: nel 2007 esce Le cronache dei morti viventi e nel 2009 Survival of the Dead – L’isola dei sopravvissuti.