Emily Ratajkowski, il topless per protesta contro Trump

La splendida modella statunitense Emily Ratajkowski torna a spogliarsi su Instagram, questa volta come forma di protesta contro il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Al centro della vicenda, la decisione di negare copertura assicurativa per i contraccettivi d’emergenza.

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    Emily Ratajkowski, il topless per protesta contro Trump

    Emily Ratajkowski, il topless per protesta contro Trump. Oltre ad essere incredibilmente affascinante, Emily Ratajkowski è sempre in prima linea nelle battaglie per i diritti della donna. Non è questa la prima volta che la supermodella ricorre al nudo per mostrare la sua contrarietà ad una decisione amministrativa presa dalla presidenza degli USA. Ma che cosa ha fatto Donald Trump per ottenere questa reazione?

    Emily Ratajkowski, protesta contro Donald Trump

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    Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha preso una decisione che, in questi giorni, sta facendo scaldare gli animi. Si parla di contraccezione d’emergenza, ovvero della pillola del giorno dopo. Stando alle nuove disposizioni, ciascun datore di lavoro potrà decidere di negare la copertura assicurativa alle proprie dipendenti in materia di contraccettivi d’emergenza.

    I motivi di questa scelta? Tutelare i valori “religiosi” o “morali” di coloro che offrono lavoro. Quindi una donna che volesse ricorrere alla pillola del giorno dopo dovrebbe sostenerne interamente i costi.

    In precedenza l’ex presidente Barack Obama aveva esentato le donne da questa ingente spesa grazie alla legge “Affordable Care”. Ma adesso il suo successore vuole ribaltare la situazione.

    Il topless di Emily Ratajkowski

    Per protesta, la bellissima Emily pubblica sul suo profilo Instagram una foto in topless, senza lasciare altre spiegazioni. Solo qualche ora dopo aggiunge una foto in bianco e nero, che ritrae delle manifestanti femministe intente a tutelare i loro diritti.

    A commento di questo secondo scatto, poche parole sibilline: “Il diritto di una donna al controllo delle nascite non dovrebbe essere basato sul suo reddito. La contraccezione è assistenza sanitaria, l’assistenza sanitaria è un diritto civile. Il mio corpo, la mia scelta”.

    Le precedenti proteste di Emily Ratajkowski

    Non è un segreto che Emily – recentemente al centro di una polemica per la sua magrezza – non sia una fervente sostenitrice di Donald Trump. Una prima protesta ha portato la modella a sfoggiare il suo topless proprio pochi istanti dopo le elezioni dello scorso novembre 2016. Tutto ciò perché per la Ratajkowski il diritto di una donna a decidere per il proprio corpo arriva prima di qualsiasi altra cosa.

    E in effetti Trump, come uno dei primi provvedimenti dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, ha toccato un tasto molto dolente. Il presidente USA ha firmato un provvedimento contro l’aborto, ordinando l’interruzione dell’erogazione di fondi federali a favore di organizzazioni non governative che praticano l’interruzione di gravidanza o addirittura ne informano soltanto chi ne fa richiesta.

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