Fabio Volo: mi piace fare l’amore ma a letto mi do un 5

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    fabio volo

    Avete mai letto uno dei suoi libri? Ve li consiglio vivamente perché riescono a far pensare, ridere e commuovere con il linguaggio semplice, il ritmo incalzante e l’ironia che hanno reso famoso Fabio Volo. Tutti i suoi libri hanno un tema portante: l’amore. E l’aspetto sessuale ovviamente non viene mai tralasciato. Nonostante tutti i suoi protagonisti stiano perennemente a pensare al sesso (o a farlo), Fabio Volo non si considera particolarmente ferrato in quel campo, tanto che si auto-boccia con un misero 5. “E’ il voto del rapporto con me stesso e del rapporto tra me e il mondo” dice in un’intervista su Gioia.

    Per me amore è lasciar stare l’altro. E invece l’altro vuole essere infastidito, oltre che infastidire. Il perché? La maggior parte delle persone cerca nella coppia il proprio valore. Io no. Il mio valore è lo stesso, che stia con una donna o no” continua l’attoreI miei personaggi non sono me. Mi piace molto il sesso e mi piace molto l’amore. E mi piace molto quando le due cose sono nello stesso posto. Mi piace molto fare l’amore con la donna che amo, ma mi piace anche farlo con una donna che non amo”. Certo che Fabio Volo è fin troppo modesto: prima dice che con lui le donne si annoiano, o addirittura che nessuna donna lo vuole, e poi si dà pure un 5 a letto? Così non si fa certo una gran pubblicità!

    Daniele Luttazzi lo ha definito un paraculo perché non si schiera mai, ma Fabio assicura di non aver mai nascosto le sue idee politiche: “Non voto Berlusconi perché non mi piace l’idea di mondo sua e della Lega. Ma non sono un antiberlusconiano. Non mi piace e non lo voto”.

    Il successo? Tutto merito suo: “La fortuna non esiste: arrivi se ti fai un mazzo così” assicura Fabio Volo “Io non ho un talento specifico: tutto quello che ho, l’ho ottenuto lavorando. Se non faccio un film (presto sarà protagonista di Studio Illegale, ndr) scrivo un libro, se no faccio la radio o la televisione. Al limite apro una panetteria”.

    Dolcetto o scherzetto?