Harvey Weinstein e Kevin Spacey nella stessa rehab per malati di sesso

In Ariziona c'è una delle rehab più frequentate dalle star di Hollywood. Kevin Spacey è stato paparazzato nella clinica dove è ricoverato per guarire dalla sua dipendenza dal sesso. Anche Harvey Weinstein starebbe affrontando il suo percorso di guarigione nella stessa struttura

da , il

    Harvey Weinstein e Kevin Spacey nella stessa rehab per malati di sesso

    Harvey Weinstein e Kevin Spacey nella stessa rehab per malati di sesso. Subito dopo le prime accuse di molestie sessuali, che poi nel corso delle settimane sono arrivate a più di cinquanta, Harvey Weinstein si è sottratto alla gogna mediatica rinchiudendosi in un centro di riabilitazione per guarire la sua dipendenza da sesso. Il produttore americano si sarebbe affidato alle cure di una clinica in Ariziona. Anche Kevin Spacey avrebbe scelto la stessa struttura e per le stesse motivazioni.

    Harvey Weinstein e Kevin Spacey nella stessa rehab in Arizona

    All’inizio dello scandalo più di un mese fa erano trenta le donne che accusavano apertamente Harvey Weinstein di molestie sessuali. Dopo essere stato lasciato dalla moglie e per sfuggire al clamore mediatico, il produttore 65enne è sparito dalla circolazione e i media parlavano di un suo ricovero in una rehab in Europa.

    In realtà, l’”Orco di Hollywood” si sarebbe trincerato in una clinica americana per curare la sua dipendenza dal sesso. La struttura in questione si chiama Meadows, costa 36mila dollari al mese e offre ai pazienti un percorso di guarigione della durata di un mese e mezzo che prevede attività come equitazione, yoga, tai chi, agopuntura, meditazione e arte.

    Anche Kevin Spacey è stato paparazzato nei giorni scorsi nella stessa struttura dopo essere stato denunciato di abusi da diversi uomini.

    Era stato il portavoce della star di House of Cards ad annunciare l’ingresso in rehab dell’attore.

    “Kevin Spacey si sta prendendo il tempo necessario per chiedere una valutazione e un trattamento medico. Al momento non ci sono altre informazioni disponibili”, recitava il comunicato stampa.

    Un tentativo di ripulirsi l’immagine o la vera intenzione di cambiare e ammettere le proprie colpe?