Kim Kardashian e la rapina a Parigi: 16 persone arrestate [FOTO]

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    Kim Kardashian era stata aggredita, sequestrata e rapinata in un hotel a Parigi da almeno 5 uomini armati, camuffati in abiti da agente di polizia, intorno alle 2.30 di domenica 2 ottobre 2016. Una notte da incubo per la moglie di Kanye West. Il marito era in concerto a New York, mentre, le sue sorelle erano all’Hotel Georges V, a circa due chilometri dall’albergo di Madeleine in cui riposava la reginetta dei reality show a stelle e strisce. Al momento dell’irruzione in stile Arancia Meccanica, Kim Kardashian era sola e dormiva in hotel. Non c’era neanche il suo fidatissimo bodyguard. A tre mesi dalla rapina, la polizia francese ha arrestato 16 persone nella regione parigina e provincia. Ecco tutte le ultime news sulla prezzemolina più famosa, ricca, chiacchierata e influente d’America.

    Arrestate 16 persone per la rapina a Kim

    Ieri mattina 16 persone sono state arrestate nell’ambito dell’inchiesta sulla rapina ai danni della reginetta dei reality show a stelle e strisce. La notizia è stata diffusa dalla tv BFM, citando fonti giudiziarie. Sky News ha inoltre rivelato che tra gli arrestati c’è anche l’autista che lo scorso ottobre l’aveva portata in giro per la capitale francese prima della rapina. La polizia sta indagando per capire se l’autista abbia passato informazioni sugli spostamenti della mamma vip americana alla banda. Europe 1 ha asserito che le 16 persone arrestate sono accusate di rapina a mano armata in banda organizzata, sequestro e associazione a delinquere.

    La tesi del complotto

    Agli inizi di dicembre i tabloid britannici e americani avevano lanciato un’ipotesi shock sulla rapina a Parigi. Secondi alcuni giornali americani e inglesi, tra cui il Daily Mail, la rapina a Kim Kardashian presentava diversi lati oscuri e avevano illustrato diversi indizi.

    Durante la trasferta parigina, la famiglia Kardashian era stata accompagnata da soli tre bodyguard, di cui solo uno proteggeva la stilista e imprenditrice americana… Come mai quella notte Kim era sola in hotel pur avendo gioielli del valore di 9 milioni di euro? Come mai l’Hotel Particulier, che è uno dei più sicuri e prestigiosi del Paese, era sprovvisto di telecamere di sicurezza sia interne che esterne? Perché era presente solo un guardiano notturno pur essendo uno degli hotel più richiesti dalle star di rilievo mondiale? Nonostante la porta blindata, i malviventi erano entrati nell’appartamento senza provocare nessun segno di effrazione… Davvero strano, non credete? Ma non è finita qui! Come mai il bodyguard, che è sempre e ovunque con Kim, quella sera l’aveva lasciata sola in hotel? Alla reginetta dei reality show americani era stato consentito di lasciare Parigi in tempi da record, già poche ore dopo la rapina…

    Molti giornali americani e inglesi avevano sospettato che fosse stata una farsa mediatica studiata a tavolino dalla stessa famiglia Kardashian. E’ tutta una messinscena per riscuotere il risarcimento dell’assicurazione sui gioielli “rubati” visto che la famiglia Kardashian-West ha diversi debiti sulle spalle? Oppure è una micidiale trovata pubblicitaria in vista del ritorno del reality show sui Kardashian? Kim Kardashian era passata subito al contrattacco, denunciando per diffamazione un giornale web americano di cronaca rosa che aveva pubblicato una serie di articoli che la definivano “una bugiarda e una ladra”. La BBC aveva rivelato che Kim era ricorsa alle vie legali contro MediaTakeout e il suo fondatore, Fred Mwangaguhunga, chiedendo un risarcimento danni. “Gli articoli hanno affermato, senza alcun supporto fattuale di sorta, che Kardashian ha simulato la rapina – si leggeva nel comunicato stampa -, ha mentito sulla violenta aggressione e poi ha presentato richiesta fraudolenta di risarcimento alla sua compagnia di assicurazione per sottrarle milioni di dollari. Mwangaguhunga ha inoltre rifiutato di pubblicare una ritrattazione e le sue scuse per averla chiamata bugiarda e criminale”.

    Il racconto shock di Kim Kardashian

    La rapina a Kim Kardashian

    Kim Kardashian non aveva avuto neanche il tempo di chiamare qualcuno perché le avevano tempestivamente strappato il telefono cellulare. Era stata trascinata in bagno con una pistola puntata alla tempia, fatta inginocchiare, legata e imbavagliata. “Kim era isterica. Voleva urlare, ma sapeva che se non fosse rimasta in silenzio, l’avrebbero uccisa – aveva rivelato una fonte a People – Le hanno puntato una pistola alla tempia, e ha temuto anche che la violentassero”. I malviventi le avevano rubato due telefoni cellulari e gioielli per un valore di circa 9 milioni di euro, tra cui il favoloso e lussuoso anello di Lorraine Schwartz da 20 carati del valore di 4 milioni di euro, regalato dal marito Kanye West.

    Uscita incolume dall’aggressione, la stilista e imprenditrice statunitense non aveva riportato nessun danno fisico, ma un forte shock psicologico. Non c’erano stati feriti, né erano stati esplosi colpi. Illesi anche i suoi due figli, North di 3 anni e il fratellino Saint di 10 mesi, che si trovavano in un’altra stanza dell’hotel.

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    Ai poliziotti francesi la mamma vip di North e Saint aveva inoltre rivelato che non riusciva a capire quello che stavano dicendo i rapinatori poiché parlavano francese per tutto il tempo. Kim Kardashian era poi tornata con il marito a New York. La sindaca di Parigi Anne Hidalgo aveva espresso la sua piena solidarietà alla star tv americana e aveva asserito: “E’ un atto molto raro, che si è verificato in un luogo privato e che non mette in nessun caso in discussione la sicurezza dello spazio pubblico parigino”.

    A presto con nuovi sviluppi sulla rapina a Kim Kardashian!

    Kim Kardashian e Kanye West, le foto della coppia