Lele Mora tenta il suicidio: la figlia piange a “Pomeriggio Cinque”

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    Lele Mora tenta suicidio

    Quanti di voi si sono commossi di fronte al tentativo di suicidio messo in atto da Lele Mora pochi giorni fa? Pochi, pochissimi … ne sono certa! Eppure, c’è chi cerca – comprensibilmente – di difendere Mora, di scagionarlo dalle accuse di chi ritiene che il suo sia stato più un gesto per attirare l’attenzione, che di un vero e proprio tentativo di togliersi la vita. La coraggiosa persona che difende Lele Mora è la figlia Diana, apparsa in lacrime nello studio di Pomeriggio Cinque, dove ad attenderla c’era Barbara D’Urso, che per l’occasione ha sfoderato una delle sue più dispiaciute “facce da manuale”.

    A quanto sembra Lele Mora – che per decisione dei giudici rimarrà in carcere, dal momento che se dovesse essere rilasciato, potrebbe inquinare le prove e reiterare i reati – avrebbe davvero cercato di suicidarsi con i cerotti, e non avrebbe mai desiderato tanta risonanza mediatica in seguito al suo gesto.

    “Aveva paura della nostra reazione, si vergognava del suo gesto e non voleva che nessuno lo venisse a sapere”, fa infatti sapere la figlia di Mora, Diana, intervistata nel salotto di Pomeriggio Cinque. “Lui ha tentato di soffocarsi, nascondendosi, in quanto è sorvegliato. Non si ricorda del gesto e dalle lettere che scrive, ti rendi conto che ripete le stesse cose più e più volte … Mio fratello ed io abbiamo cercato di rassicuralo sugli arresti domiciliari e cerchiamo di trasmettergli forza”.

    Per concludere, a Lele Mora la figlia – che alcune settimane fa aveva lanciato un appello a nome del padre - vuole mandare un messaggio: “Tieni duro Papà. Noi siamo qui!”.

    Voi cosa ne pensate del racconto di Diana? Pensate che Mora andrebbe scarcerato o siete d’accordo con la decisione dei giudici?

    Dolcetto o scherzetto?