Lele Mora: un monaco mancato

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    Lele Mora

    Quando si pensa a Lele Mora, l’ultima parola che verrebbe in mente è “frate” o “monaco”. Eppure, il signor Mora non smette mai di stupirci, e durante un’intervista rilasciata rivista ‘Gioia‘ in edicola proprio oggi, ha fatto delle rivelazioni shock circa la sua vera vocazione. “Volevo farmi frate. Ho fatto la quinta elementare e due anni delle medie in un convento di cappuccini a Rovigo. Sentivo la vocazione. Poi ho capito che la vocazione non era così forte. Troppi sacrifici“. Eh si, davvero troppi sacrifici, soprattutto se si è inclini a determinati vizi come, si presume, è il nostro Lele Mora!

    Poi le cose sono decisamente cambiate, ed il ragazzino che sognava di diventare frate ha fatto posto ad un potente agente dei vip: “Dal 1990 al 2005 sono stati gli anni più belli. Sembrava che tutto dovesse passare da Lele Mora. Sembravo potentissimo, e non era vero. Ho solo lavorato tanto, facevo soldi per me e per chi stava con me”.

    E riguardo la sua presunta relazione omosessuale con Fabrizio Corona (che ha tenuto banco per diverse settimane) cosa ci può dire il nostro guru dei vip?

    “Ognuno va a letto con chi vuole – ha risposto Lele Mora – e in casa sua fa quello che preferisce. Le tendenze personali devono restare tali, l’importante è la discrezione”. E qualche parola anche sul Premier Silvio Berlusconi, che è stato recentemente accusato di omofobia a causa di una battuta assolutamente infelice sui gay: “Non è stata capita: lui non odia i gay, guardi quanti ce ne sono a Mediaset e Mondadori…”.