Massimo Giletti svela: Ecco perché sono stato cacciato dalla Rai

Sono parole dure quelle di Massimo Giletti, che al termine della scorsa stagione televisiva ha annunciato il suo desiderio di voler lasciare la Rai. Una scelta derivata dalla chiusura immotivata del suo programma L’Arena, e che ancora oggi lascia l’amaro in bocca al conduttore: ‘Non volevano farmi parlare’.

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    Massimo Giletti svela: Ecco perché sono stato cacciato dalla Rai

    Massimo Giletti svela: Ecco perché sono stato cacciato dalla Rai. Qualche mese fa era arrivato l’annuncio shock, quello della chiusura della trasmissione L’Arena da tempo condotta da Massimo Giletti. Non vi erano stati significativi cali di ascolti tv, quindi questo improvviso cambio di palinsesto aveva provocato una grande delusione nel conduttore, che ha deciso di lasciare la Rai. Oggi, a pochi giorni dal suo ritorno in tv su La7, si sofferma a parlare di nuovo della questione.

    Massimo Giletti in lacrime alla conferenza stampa

    Poche ore fa si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del nuovo talk show di Massimo Giletti. Si chiama “Non è l’Arena” e andrà in onda su La7 ogni domenica sera a partire dal 12 novembre 2017. Davanti ai microfoni, il conduttore non può fare a meno di tornare a parlare del suo addio alla Rai.

    La sua esperienza lo ha segnato profondamente, come confessa lo stesso Giletti: “Io non sono più lo stesso. Quello che ho vissuto mi ha marchiato”. È evidente che ancora oggi soffre per quanto accaduto alcuni mesi fa, e lo rivela anche il nome scelto per la sua nuova trasmissione.

    Il titolo è un po’ uno sberleffo, spero che al settimo piano di Viale Mazzini abbiano ironia” – dice con le lacrime agli occhi, ripensando ai giorni in cui conduceva L’Arena. “Scusate, evidentemente non è passata ancora” – si giustifica davanti ai giornalisti.

    “C’era qualcuno che non mi voleva far parlare, nonostante ogni domenica ci fossero 4 milioni di spettatori a seguire il mio programma” – spiega Giletti con amarezza. “Quando ho sbattuto la porta consapevole che per qualche anno sarei stato fuori, non l’ho fatto alla Rai ma a chi non ha capito che persone come me e la Gabanelli hanno una dignità.

    Non si può dire a uno come me di fare il varietà, perché è innaturale. Io e Milena apparteniamo ad un altro sistema. Umanamente è stato dolorosissimo, se mi chiedono di fare varietà si distrugge un gruppo di lavoro” – commenta il conduttore pensando a quando Mario Orfei, il direttore generale della Rai, gli ha offerto 12 serate di varietà invece che le sue 35 puntate di talk show.

    “Non ho avuto segnali in Rai di quello che stava accadendo. La cosa più brutta è che l’ho letto su TvBlog, non me l’ha detto nessuno”. Per fortuna Giletti può ancora contare sull’affetto dei suoi colleghi, come Fiorello e Maria De Filippi. “Avere una riconoscenza di quello che sei mi ripaga delle amarezze che sono ancora dentro di me”.

    E proprio Fiorello sarà uno dei protagonisti di “Non è l’Arena”. Sarà presente periodicamente nel talk show del suo amico Massimo Giletti. Proprio il comico siciliano si era schierato in prima fila a favore del conduttore quando è stata annunciata la chiusura de L’Arena.