Mika è gay, fa coming out

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    Mika fa coming out

    Un altro coming out è giunto nel mondo dello spettacolo. Questa volta a dichiararsi apertamente gay è Mika, il cantante britannico divenuto celebre qualche anno fa grazie al brano di successo ”Grace Kelly”. La storia di questo giovane artista è davvero curiosa. Come il baby vip Justin Bieber, anche Mika (all’anagrafe Michael Holbrook Penniman Jr.) deve la sua fama ai social network, e per l’esattezza alla sua pagina personale su ‘MySpace‘, dove molti anni fa il cantante pubblicava i suoi brani.

    Sono passati diversi anni, ma i pettegolezzi intorno a questo personaggio non si sono mai placati del tutto. Come nel caso di tanti suoi colleghi vip italiani e stranieri (da Marco Mengoni a Marco Carta, da John Travolta fino all’attore Tom Cruise la lista è davvero lunga), i fan si sono sempre domandati se Mika non fosse in realtà omosessuale.

    Un dettaglio di poca importanza, almeno secondo il nostro modesto parere. Ebbene, una volta per tutte il giovane ragazzo ha deciso di fugare ogni dubbio, dichiarando apertamente la sua omosessualità.

    “Se mi chiedete se sono gay, io vi rispondo di sì. – ha dichiarato il famoso cantante durante un’intervista rilasciata al settimanale ”Instinct” – Mi chiedete se le mie canzoni parlano della relazione con un uomo? Io vi dico sì. Ed è solo attraverso la mia musica che io ho trovato la forza di venire a patti con la mia sessualità al di là dell’argomento dei miei testi. Questa è la mia vita reale”.

    Questa non è la prima volta che il cantautore tocca un tasto tanto personale. Nel 2009 il ragazzo aveva ammesso di essere bisessuale, ma aveva anche messo i puntini sulle “i” in merito alla presunta necessità che un personaggio famoso debba fare obbligatoriamente coming out, etichettandosi in un certo senso, pur di fornire un modello da seguire ai più giovani.

    “Non mi sono mai etichettato. Detto ciò, non mi sono mai posto dei limiti, a livello delle persone con le quali dormo. Quindi definitemi come vi pare. Chiamatemi pure bisessuale, se vi serve una definizione”.

    A chi faceva notare che fare coming out potrebbe rappresentare un gesto importante e potrebbe renderlo un vero e proprio modello da seguire, Mika rispondeva senza pensarci due volte: “Si può essere modelli in varie forme, anche senza porsi come una persona con un’etichetta. Diciamo che se hai 16 anni e non sei sicuro del tuo orientamento, dovresti essere libero. Se hai un modello il cui messaggio è ‘fai ciò che vuoi, senza preoccuparti delle etichette’, penso che sia una cosa positiva”.

    Su questo punto non possiamo che essere d’accordo con il giovane e saggio ragazzo, voi cosa ne pensate?