Protocollo della famiglia reale inglese: tra curiosità e divieti

Se pensate che la vita di un reale inglese sia tutta rose e fiori, forse è perché non avete mai avuto modo di leggere il rigidissimo protocollo di corte inglese. Sono molti i divieti per coloro che appartengono alla famiglia reale, e spaziano in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Scopriamo quali sono quelli più curiosi.

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    Il rigido protocollo della famiglia reale inglese

    Protocollo della famiglia reale inglese: tra curiosità e divieti. Tutti noi abbiamo immaginato almeno una volta di essere nei panni della splendida Kate Middleton o di suo marito, il principe William. Deve essere davvero un sogno poter far parte della Royal Family, ma a dir la verità sono tante le cose che vengono impedite ai suoi membri. Ci sono alcune regole molto rigide da rispettare, per non contravvenire al bon ton reale. Ecco quelle più curiose e interessanti.

    Le regole del galateo reale inglese

    Appartenere alla Royal Family significa andare incontro a tantissimi divieti. Lo sa bene Kate Middleton, che nel momento in cui è diventata duchessa di Cambridge ha dovuto imparare le regole reali inglesi. Prime tra tutte, quelle sull’abbigliamento.

    L’abbigliamento secondo il bon ton reale

    Proprio lei, che è ben presto diventata un’icona di stile, ha dovuto scendere a compromessi per quanto riguarda il suo look. Ad esempio, sapevate che le è vietato indossare abiti dal colore rosso o nero? Quest’ultimo può essere concesso solo in particolari occasioni, ovvero per rispettare un lutto.

    Il bianco invece è rigidamente proibito quando ci si trova in presenza del Papa. In realtà sono molte altre le regole di bon ton che la Regina chiede di rispettare in merito all’abbigliamento, ma non sempre vengono seguite alla perfezione.

    Le donne non dovrebbero mai dimenticare di indossare cappelli, durante le occasioni formali. Gli uomini invece devono indossare classici completi per le occasioni che si svolgono in mattinata, mentre per la sera non devono mancare uniformi o frac con papillon.

    Infine una curiosità: il principe George indossa sempre pantaloncini corti, anche durante i freddi inverni inglesi. Questo un tempo era considerato il modo migliore per distinguersi dai piccoli del ceto medio, che da sempre indossano pantaloni lunghi.

    Questi ultimi sono concessi ai maschietti della casa reale solo a partire dall’età di 8 anni. Fino a quel momento, solo shorts!

    A tavola con la Regina

    Inutile dire che anche a tavola ci sono diverse regole da rispettare. Tra le più curiose, ricordiamo quella secondo cui chiunque mangi in presenza della Regina debba smettere di consumare il suo pasto non appena lo fa sua maestà. E non importa che i commensali abbiano appena iniziato.

    Inoltre alla tavola reale sono bandite le ostriche e, in generale, tutti i frutti di mare. Questo perché sono tra i cibi più pericolosi per quanto riguarda un possibile avvelenamento.

    L’etichetta della casa reale inglese

    Se queste finora elencate vi sembrano regole molto rigide, ce ne sono altre che appaiono anche molto bizzarre. Ad esempio, il protocollo di corte inglese prevede il divieto, per i membri della famiglia reale, di votare o di candidarsi per cariche pubbliche. Tutto ciò serve a garantire la neutralità della Royal Family.

    Inoltre nessuno di loro può firmare autografi: la firma dei reali infatti deve essere apposta solo su documenti ufficiali, e non può essere messa su cose che possono essere facilmente copiabili o falsificabili.

    Naturalmente, anche il linguaggio deve essere adatto al lignaggio della famiglia reale. Ci sono termini che non possono essere assolutamente utilizzati dai membri reali. Tra questi, ad esempio, la parola “toilet” (che va sostituita con il termine “lavatory”, ovvero gabinetto), o “couch”, il nostro classico divano (la Regina lo chiama sofà).

    “Pardon” e “sorry” sono termini che non vengono mai utilizzati: se qualcuno dell’upper class non ha capito ciò che è stato pronunciato dai suoi vicini, bisogna comunque sorridere e proseguire con la conversazione.

    Vietate anche le abbreviazioni: George e Charlotte non potranno chiamare “mum” e “dad” i loro genitori. Per loro solo i più eleganti termini “mummy” e “daddy”, come prevedono le regole reali inglesi.

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