Robbie Williams cancella il tour: Questo lavoro mi ucciderà

Robbie Williams ha spiazzato tutti i suoi fan annunciando l'annullamento delle ultime due date europee della sua tournèe a causa di 'problemi di salute'. La decisione a pochi giorni dalle dichiarazioni sulla sua lotta contro la depressione

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    Robbie Williams cancella il tour: Questo lavoro mi ucciderà

    “Questo lavoro mi ucciderà”, aveva detto Robbie Williams pochi giorni prima di cancellare il suo tour. Il cantante 43enne ha spiazzato tutti i suoi fan annunciando l’annullamento delle ultime due date europee della sua tournèe a causa di “problemi di salute”. Robbie Williams si sarebbe dovuto esibire in Russia il 7 e il 10 settembre, ma i concerti non ci saranno. L’Heavy Entertainment Show Tour riprenderà tra cinque mesi in Nuova Zelanda.

    Robbie Williams cancella le ultime date del tour per problemi di salute

    Con un comunicato stampa ufficiale, Robbie Williams ha annunciato la cancellazione degli ultimi due live della sua tournée europea che si sarebbero dovuti tenere in Russia, più precisamente a Mosca e San Pietroburgo.

    “A causa di una malattia – ha fatto sapere l’ex Take That – le ultime due date della leg europea del Heavy Entertainment Show Tour sono state cancellate”.

    Il tour riprenderà regolarmente il 14 febbraio 2018 dalla Spark Arena di Auckland (Nuova Zelanda).

    Robbie Williams preoccupa i fan: Questo lavoro mi ucciderà

    La notizia giunge a pochi giorni dall’intervista rilasciata dal cantante inglese al The Sunday Times Magazine, in cui ha parlato della sua lotta contro la depressione.

    “Questo lavoro è davvero nocivo per la mia salute. Mi ucciderà. A meno che io non veda le cose in maniera differente”, ha confessato Robbie a cuore aperto alla testata britannica.

    “[La depressione] è una cosa di famiglia. Non so se sarei così psicologicamente malato se non fossi famoso. Probabilmente, se non fossi famoso, la mia malattia non sarebbe così orribile e potente”, ha detto parlando della sua lotta contro ansia e depressione.

    “L’attenzione del pubblico di tutto il mondo ti viene puntata addosso, e funziona proprio come una lente di ingrandimento: anche i tuoi difetti diventano più ovvi e più grandi, sotto gli occhi di tutti”, ha sottolineato il 43enne spiegando come lo stare costantemente sotto i riflettori abbiano un impatto negativo sulla sua psiche, aumentando a dismisura le sue paure, a partire dall’agorafobia, ovvero quel malessere che si presenta ogni qualvolta si trova in spazi troppo ampi o affollati.

    Robbie Williams e l’uso di droghe

    Williams ha parlato anche di come l’ansia e la depressione ai tempi in cui faceva parte dei Take That lo abbiano portato a fare uso di droghe e alcol.

    “Non capivo cosa mi stesse succedendo, e non capivo come chiedere aiuto. Non puoi etichettare ansia e depressione, perché non le sai identificare. E così, ignaro, sono salito sulle montagne russe della droga e delle dipendenze. Il mio edonismo era troppo grande per questo pianeta: sono entrato in terapia un paio di volte, ho fatto tanta autoanalisi e ho cercato di nascondere le mie emozioni. Ero diventato l’ombra di me stesso”.

    Robbie Williams, le foto del cantante