Robbie Williams confessa: In terapia intensiva per anomalie al cervello

Robbie Williams parla per la prima volta di motivi che nei mesi scorsi l'hanno portato ad annullare improvvisamente il tour e al ricovero in terapia intensiva. 'Dagli esami sono state rivelate alcune anomalie, tra cui qualcosa nel mio cervello che sembrava essere sangue', ha raccontato il 43enne

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    Robbie Williams confessa: In terapia intensiva per anomalie al cervello

    Robbie Williams confessa di essere stato in terapia intensiva per anomalie al cervello. Lo scorso ottobre il cantante dei Take That aveva svelato con un video sul suo canale di YouTube di essere stato ricoverato in terapia intensiva e di essere stato costretto ad annullare il suo tour mondiale senza preavviso. Ora Robbie Williams torna a parlare delle sue condizioni di salute svelando per la prima volta i motivi del ricovero d’urgenza.

    Robbie Williams in terapia intensiva per anomalie al cuore e al cervello

    Lo scorso settembre Robbie Williams ha annunciato la sospensione del tour per problemi di salute. A distanza di un mese e mezzo, l’amatissimo cantante britannico si era sentito in dovere di spiegare i motivi che lo avevano portato a prendere quella difficile decisione senza entrare però nel dettaglio.

    “Sfortunatamente la malattia mi ha colpito proprio alla fine del tour, che stava andando molto bene”, aveva detto in un video postato su YouTube. “Ma poi sono arrivati i risultati delle analisi. Ed erano davvero preoccupanti, così sono finito in terapia intensiva”, aveva svelato l’ex Take That.

    Ora ecco arrivare ulteriori dettagli sul malore che ha colpito Williams nei mesi scorsi. E’ lui stesso a parlarne in un’intervista esclusiva al The Sun.

    “Il mio braccio sinistro era diventato tutto intorpidito, e non riuscivo a smettere di sbavare dalla bocca. Avevo mal di testa, problemi di respirazione, non riuscivo a respirare a fondo”, ha raccontato Robbie per la prima volta.

    “Ho fatto degli esami del sangue e diverse scansioni, comprese quelle del cuore e del cervello, e sono state rivelate alcune anomalie, tra cui qualcosa nel mio cervello che sembrava essere sangue. Il tutto era ovviamente molto preoccupante, quindi sono stato mandato direttamente al reparto di terapia intensiva. È molto strano passare dall’essere in tournée alla terapia intensiva, ma è lì che sono finito”, ha spiegato il 43enne.

    “L’intera esperienza mi ha davvero terrorizzato, perché avevo affrontato l’oscurità, prima, ma all’epoca avevo 23 anni, 27 anni o 32. Una volta che sei sul pianeta da 43 anni, ti rendi conto che, anche se hai tutto quello che puoi desiderare, non sei invincibile. D’ora in poi mi prenderò cura di me molto più attentamente”, ha concluso l’ex membro della leggendaria boy band.

    Robbie Williams, le foto del cantante