Sanremo 2012, Celentano non si scusa: “Adesso potete anche fischiarmi”

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    Gianni Morandi e Adriano Celentano

    Celentano non si scusa, anzi … rincara la dose! A Sanremo 2012, Celentano ha portato ancora una volta il suo show, e dopo averlo seguito per filo e per segno, posso dire di non averlo considerato esattamente un sermone, anche se – va ammesso – la cornice di Sanremo 2012 non sembra esattamente la più adatta per un Celentano Show, che a dirla tutta dovrebbe essere inserito in un programma diverso, dove il Molleggiato possa esprimere le sue idee e fare le sue considerazioni sulla società di oggi, una sorta di One Man Show insomma.

    Ma torniamo a Sanremo 2012 mie care ragazze, e spettegoliamo nuovamente sull’intervento di Adriano Celentano, che questa volta non è durato ore ed ore, e che è stato inframmezzato da musica e canzoni, per un risultato senza dubbio molto meno “pesante” del previsto.

    Nonostante ciò, dal pubblico non sono mancate le critiche, alle quali ormai Celentano sembra abituato e rassegnato: “La corporazione dei media si è coalizzata contro di me, neanche avessi fatto un attentato allo Stato. – ha esordito il cantante – Perfino Travaglio, che sembrava aver capito, non ha resistito e ha voluto affondare il coltello nella piaga. Non la mia, la vostra piaga. – sottolinea il Molleggiato – Perché è la vostra piaga che diventa sempre più profonda in quanto vi distolgono dal capire. E allora cosa fanno, affinché possiate non capire? Dal contesto del mio discorso estrapolano una frase cambiando anche il modo dei verbi”.

    Da queste parole, risulta chiara e lampante l’avversione di Celentano nei confronti dei giornalisti, avversione che peraltro era già stata palesata in occasione della conferenza stampa dei giorni scorsi, quando il Molleggiato si rifiutò di rilasciare interviste.

    Un appunto Celentano lo fa anche in merito alla questione “Avvenire” e “Famiglia Cristiana”: ”Quando dico che andrebbero chiusi definitivamente, non significa esercitare una forma di censura”.

    Immediate le proteste da parte del pubblico, che grida “basta”, e il Molleggiato risponde: “Perché dite basta? Dovreste farmi finire di parlare, magari c’è qualcosa di interessante anche per voi. Io non ho il potere di chiudere un giornale come qualcuno che invece non ha esitato a chiudere qualcosa”.

    “Per me – continua Celentano – possono restare aperti. Ma bisognerebbe scritturare disegnatori per tracciare la storia dei profeti e fare un parallelo con la società di oggi. Questo potrebbe far rivivere nei cuori di chi legge questi giornali la figura di Gesù. E adesso potete fischiare”.

    A questo punto però, non fischia più nessuno all’Ariston, solo applausi. Voi cosa ne pensate del suo intervento, ragazze?