Sanremo 2018, le pagelle della terza serata: il successo del Festival è il DopoFestival

I conduttori? No. I cantanti? No. Gli ospiti? No. Le pagelle della terza serata del Festival vedono primeggiare il Dopofestival, la vera rivelazione di Sanremo 2018. Edoardo Leo, Sabrina Impacciatore, Carolina Di Domenico e Rolando Ravello trasformano un semplice happening in un bel programma dal clima festoso, gioioso e goliardico. Male, malissimo per il flashmob contro la violenza sulle donne. Benissimo i Negramaro e Gino Paoli.

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    Sanremo 2018, le pagelle della terza serata: il successo del Festival è il DopoFestival

    Prima di stilare le pagelle della terza serata, è d’uopo una premessa: finalmente Claudio Baglioni è tornato in sé (o quasi). Il conduttore-direttore-dittatore-dominus del Festival di Sanremo 2018 ha aperto la terza serata imbracciando la chitarra e cantando ‘Via’. Come si dice in gergo, il nostro ha fatto venir giù l’Ariston: la platea batteva il tempo, gli orchestrali sembravano divertiti e chissà quanti milioni di italiani hanno iniziato a ballare e cantare durante la performance! Poiché tutte le cose belle durano poco, purtroppo la festa è finita presto: Baglioni è tornato a indossare i panni a cui ci ha abituato nelle prime due sere ed è ricominciato, a tratti, l’effetto noia.

    Claudio Baglioni fa Claudio Baglioni e canta ‘Via’: 9

    baglioni canta via sanremo

    Dateci un’apertura così tutte le sere. Quando Baglioni fa Baglioni – lo ripetiamo – è bravo: un gigante della musica leggera italiana amato da giovani e anziani, un cantante trasversale dalla voce inconfondibile. Peccato che, subito dopo, l’ombra del direttore artistico sia scesa su di lui e la verve di un minuto prima sia sparita per fare posto alla serietà, forse eccessiva.

    Claudio Baglioni part 2, il direttore inizia a sciogliersi: 7

    Rispetto alle prime due sere, Baglioni inizia a sciogliersi: si mette in gioco e sembra prenderci gusto. Non che sia un mattatore né ci sono le possibilità che lo diventi, ma sta provando a essere più ‘leggero’. Si apprezza la buona volontà.

    Gli abiti di Michelle Hunziker: 4

    Se nelle prime due serate gli abiti scelti dalla Hunziker erano a dir poco stupendi, quelli selezionati per la terza hanno lasciato a desiderare. Michelle, perché?

    Le 4 Nuove Proposte: 8

    Mudimbi, Eva, Ultimo e Leonardo Monteiro: i 4 Giovani portano canzoni orecchiabili, ‘sanremesi’, piacevoli. Mudimbi e Ultimo candidati al podio.

    Il solito gobbo, nulla da fare: 2

    Niente, i tecnici non hanno tempo di sistemare il gobbo e i conduttori sono costretti a leggere guardando in alto a sinistra. Da qui alla finale diventeranno strabici e domenica mattina si sveglieranno con il torcicollo.

    I dialoghi: 4

    Gli autori continuano imperterriti a scrivere dialoghi deboli, talvolta al limite dell’imbarazzo. Non si capisce se i conduttori ne siano consapevoli o se abbiano provato a ribellarsi senza riuscirci. Nel secondo caso, tanta solidarietà per il trio.

    Il ritorno di Virginia Raffaele: 7

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    Virginia è Virginia. Bella, brava, eclettica e dalle mille qualità, la Raffaele ha portato un po’ di verve sul palco, riuscendo a far sciogliere Baglioni (si veda il punto successivo). Peccato non averla sfruttata ancora di più, ma c’è da sperare che presto venga valorizzata come merita. Sanremo 2019?

    A Claudio Baglioni ‘cade la spallina’: 8

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    ‘Oh meo Deo!’. Per un attimo il serio direttore si trasforma in Virginia-che-imita-Belén e, appoggiandosi al pianoforte, esclama: ‘Oh meo Deo, mi è caduta la spallina!’. Finalmente un po’ di autoironia! Dai che se si scioglie un pizzico in più, sabato sera, al posto della sigla, intonerà una bella canzone di Raffaella Carrà.

    Il ritorno dei Negramaro: 9

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    Ignorati nel 2005, Giuliano and friends si sono presi la loro rivincita. Il duetto con Baglioni sulle note di ‘Poster’, poi, ha dato un tocco in più alla loro ospitata.

    Pierfrancesco Favino-Steve Jobs e la battuta infelice: 5

    favino steve jobs

    Di questo sketch con Rolando Ravello più o meno riuscito rimarrà solo la battuta infelice su Conchita Wurst e le accuse di omofobia. Non cadrà nel dimenticatoio (non si capisce se sia un bene o un male).

    Il flashmob contro la violenza sulle donne: 3

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    Se annunci un omaggio alle donne e contro la violenza sulle donne, devi costruirlo bene perché i riflettori si accendono e tutto viene minuziosamente vivisezionato. Ottimo l’intento, pessimo l’attacco: battute a tratti imbarazzanti, ritmo assente. Sicuri che il messaggio sia arrivato? Si premia il medley.

    Ermal Meta e Fabrizio Moro tornano sul palco: 8

    meta moro sanremo ritorno

    I protagonisti della polemica di Sanremo 2018 per la canzone ‘Non mi avete fatto niente’ tornano sul palco tra gli applausi del pubblico. Grande forza scenica, grande carica, sono candidati al podio.

    Claudio Baglioni e Emma D’Aquino: 0

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    ‘Passerotto non andare via…’, ne siamo proprio sicuri? Se dovete invitare per forza i volti del TG1, fatelo, ma evitate la gag forzata, non ricercate la comicità forzata. Anche il low profile, talvolta, va bene.

    Il mantra di Michelle: 5

    Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: la Hunziker sa riempire i tempi morti, conosce il mezzo, lo gestisce, eccetera eccetera. Dopo tre sere, però, abbiamo capito che ha un asso nella manica, ovvero ripetere come un mantra, a seconda dei casi, 3 frasi magiche: ‘bellissima serata’, ‘pubblico meraviglioso’, emozione incredibile’. Cambiamo registro?

    Pierfrancesco Favino: 9

    favino sanremo terza serata

    Come previsto, Pierfrancesco Favino guadagna terreno e fa finalmente il padrone di casa. Rimane il problema dei dialoghi deboli e delle battute un po’ scontate, ma è bravo, bravo, bravo. Applausi.

    L’eleganza di Gino Paoli: 10 e lode

    gino paoli baglioni sanremo

    Mentre il popolo di Twitter invocava una reunion in diretta con Ornella Vanoni, Gino Paoli portava sul palco un pezzo di storia della musica italiana. L’omaggio a De André – eseguito con Baglioni e Rea – a dir poco emozionante.

    Riportiamo una delle frasi pronunciate da Paoli: ‘I diversi hanno qualcosa in più, non qualcosa in meno’. Un messaggio forte, fortissimo, lanciato sottovoce e, proprio per questo, diventato potente, potentissimo. La delicatezza, l’eleganza e la semplicità dei Grandi. In questi casi non resta che applaudire.

    Memo Remigi invitato per fare il morto: 2

    In un’edizione del Festival di Sanremo in cui ci sono più cantanti fuori gara travestiti da ospiti che concorrenti veri e propri, si invita un cantante, ma, anziché fargli intonare il suo cavallo di battaglia, gli si chiede di fingere un coccolone in diretta per dare l’attacco all’intervento di Nino Frassica (giunto all’Ariston per pubblicizzare Don Matteo 11). Era proprio necessario?

    Claudia Pandolfi sfotte Michelle Hunziker: 7

    claudia pandolfi claudio santamaria sanremo

    Visto che un’ospitata a Sanremo non si nega a nessuno, anche Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria hanno fatto un giro in Riviera per lanciare la seconda stagione di ‘E’ arrivata la felicità’. Il duetto sulle note di ‘Sarà per te’ non riesce perfettamente, ma la Pandolfi, dopo aver chiesto scusa per l’esibizione non eccelsa, sfodera un coup de théâtre che fa schizzare l’ospitata in cima alle migliori di sempre. Dopo essere stata congedata dalla Hunziker e mentre si appropinqua all’uscita, ci ripensa, si ferma, si volta ed esclama: ‘Non hai detto che era un momento meraviglioso, Michelle!’.

    La svizzera sembra non essersi accorta di nulla, ma il popolo di Twitter si accende. Scena epica.

    Il DopoFestival: 9

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    La vera chicca del Festival di Sanremo 2018 è il DopoFestival. La striscia post serata che solitamente si filano in pochi perché considerato un happening per soli addetti ai lavori, si sta rivelando, invece, un bel programma, persino migliore dell’edizione 2017 condotta da Nicola Savino. Edoardo Leo, Carolina Di Domenico, Rolando Ravello e una splendida Sabrina Impacciatore portano avanti la baracca con allegria, energia e ritmo. Se in quel del Casinò (la location che ospita il DopoFestival) vi dovesse avanzare qualche idea, passatela all’Ariston!