Whitney Houston innamorata della sua assistente: la sua storia più importante

Whitney Houston è stata sposata con Bobby Brown dal 1992 al 2006. La diva, tristemente scomparsa l’11 febbraio del 2012, ad appena 49 anni, però avrebbe avuto una relazione sentimentale con la sua storica assistente Robyn Crawford

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    Whitney Houston innamorata della sua assistente: la sua storia più importante

    Whitney Houston era innamorata della sua assistente. “La sua storia più importante”: ecco come viene definita dagli amici più stretti della cantante tristemente scomparsa l’11 febbraio del 2012, ad appena 49 anni la relazione con la sua storica collaboratrice, Robyn Crawford, 56 anni, che per 20 anni ha lavorato a stretto contatto con la stella americana. In un nuovo documentario viene svelata tutta la verità sulla vita e la morte di Whitney Houston.

    Whitney Houston era bisessuale: la verità del documentario

    Whitney Houston, che lo scorso 9 agosto avrebbe compiuto 54 anni è stata una delle voci più ammirate degli ultimi anni.

    La sua morte dovuta all’abuso di sostanze stupefacenti è ancora piena di tantissimi interrogativi e viene sviscerata nel documentario “Whitney: Can I Be Me”, in cui viene presa in esame anche la sua vita privata.

    Secondo la testimonianza degli amici più vicini alla Houston, la diva, sposata con Bobby Brown dal 1992 al 2006, avrebbe avuto una relazione durata 20 anni con la sua più fidata assistente, Robyn Crawford, 56 anni.

    Nel documentario, la sua costumista Ellin Lavar, e la guardia del corpo Kevin Ammons, ammettono che Whitney era bisessuale e innamorata della sua collaboratrice. “Non credo che fosse gay, credo fosse bisessuale. Whitney trovava in Robyn amore e sicurezza”, svela la Lavar davanti alle telecamere.

    Dopo la morte di Whitney nel 2012, anche il suo ex-marito Bobby Brown aveva ammesso la bisessualità della cantante specificando candidamente che Whitney sarebbe potuta essere ancora viva se le fosse stato permesso di essere aperta circa la sua sessualità.

    Anche nel documentario “Whitney” di Nick Broomfield si parla della bisessualità della cantante di New York.

    “Non so quale tipo di prova concreta serva, tranne che questo è il rapporto più importante che Whitney aveva”, ha detto il regista al Daily Mail. “Hanno condiviso insieme una casa, lo stesso letto. Penso che la cosa più importante è che sia stato il rapporto più produttivo e creativo che aveva”.

    La storia con Robyn avrebbe potuto salvare Whitney

    Robyn ha lavorato come assistente di Whitney dal 1979 al 2000: poi è stata allontanata dalla madre della cantante Cissy Houston, che non approvava la loro unione.

    “Le persone più vicine a Whitney, come Bobby Brown e Patti Howard, pensano che se Robyn fosse rimasta nella vita di Whitney, lei sarebbe ancora viva”, conclude Broomfield.

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