Adua Del Vesco racconta il suo dramma: ‘L’anoressia mi stava uccidendo’

Archiviata la sua relazione con Gabriel Garko, la bella attrice rivela di aver trascorso anni difficilissimi, rischiando di morire a causa dell'anoressia.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Venerdì 22 febbraio 2019

Adua Del Vesco racconta il suo dramma: ‘L’anoressia mi stava uccidendo’
Foto: Instagram

Adua Del Vesco ha rivelato la sua drammatica esperienza con l’anoressia, una malattia che è ancora oggi la prima causa di morte per malattia tra gli adolescenti. La bellissima attrice, che ha da poco chiuso la sua relazione con Gabriel Garko, ha deciso di raccontare il suo difficile percorso verso la guarigione. Dal momento in cui è caduta nelle grinfie della malattia, fino alla decisione di affidarsi totalmente alla fede, riuscendo così ad uscire da un periodo terribile.

Adua Del Vesco: “Mi ha salvata la Madonna di Lourdes”

L’attrice, intervistata dal magazine Grand Hotel, si è lasciata andare ad un lungo sfogo. Della fine della sua storia d’amore con Gabriel Garko non ha voluto parlare, ma ha raccontato nei dettagli la sua difficile esperienza con la malattia mentale. Tutto ha avuto inizio davanti allo specchio: Adua voleva essere perfetta, magra e in forma.

“Ho iniziato a contare ogni calore che mettevo nel piatto. Se all’inizio mangiavo 80 grammi di pasta, con il tempo sono arrivata a 40, poi a 20, fino a eliminarla del tutto. E lo stesso facevo con carne, pesce e verdure” – ha spiegato la donna. Fino a quando il suo produttore Teodosio Losito la mise in guardia: “Fu il primo ad accorgersi della mia malattia e tentò di aiutarmi in ogni modo. Ma ormai ero vittima dell’anoressia”.

Per riuscire ad uscirne, Adua Del Vesco si è ritirata in piena solitudine, lavorando su se stessa: “Sono scappata da Roma, ho preso una casa in affitto in Sicilia e mi ci sono chiusa dentro. Nemmeno i miei genitori sapevano che fossi lì. Chiusa tra quelle mura mi sono rivolta alla Madonna di Lourdes, di cui la mia famiglia è da sempre devota. E grazie alla serenità che mi veniva da quella preghiera piano piano ho iniziato ad accettarmi e, soprattutto, a mangiare”.