Antonella Elia confessa: ‘Il mio rimpianto più grande? Un aborto’

La showgirl parla per la prima volta dell'aborto che ha segnato la sua vita: aveva 26 anni, quando ha deciso di interrompere la gravidanza. Antonella Elia spiega i motivi che l'hanno portata a fare quella dolorosa scelta.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Mercoledì 10 ottobre 2018

Antonella Elia confessa: ‘Il mio rimpianto più grande? Un aborto’
Foto: Instagram

Antonella Elia ha deciso di parlare per la prima volta di un grande dolore che si porta dentro da tanti anni. La showgirl, una delle protagoniste della nuova edizione di Tale e Quale Show, si è lasciata andare ad una confessione durissima. Quando era giovane rimase incinta e prese la difficile decisione di abortire. Una scelta che ancora oggi rimpiange con amarezza. Ecco che cosa ha raccontato Antonella Elia in una lunga intervista al settimanale Chi, in edicola in questi giorni.

Antonella Elia e l’aborto

“Il mio rimpianto più grande? Un aborto a 26 anni. Non ne ho mai parlato, ma è ora di liberarmi da questo peso” – così Antonella Elia, 55 anni, esordisce sulle pagine della rivista di Alfonso Signorini, confessando un segreto difficile da digerire.

La showgirl ricorda bene quello che è successo, quando era appena agli inizi della sua carriera televisiva. “Non volevo crescere un bimbo con un uomo con cui non avrei costruito nulla. Volevo essere libera e ora quella voglia di libertà mi si è ritorta contro. Ero giovanissima, lavoravo a ‘La Corrida’ con Corrado, e così ho segnato la mia vita”.

Antonella Elia ammette di aver commesso un errore: “Mi sento incompleta per non aver realizzato una cosa così bella. Non ho più incontrato l’uomo giusto e oggi sono sola. Mi fa tantissimo male. Mi sento male solo a parlarne. Oggi il pubblico è diventato la mia famiglia”Il pubblico è diventato la mia famiglia”.

E così, è con il lavoro che la showgirl riempie il vuoto che prova per l’assenza di un figlio. Proprio in queste settimane si è tuffata nell’esperienza di Tale e Quale Show: “Lo sto vivendo come se fosse l’occasione della vita”.