Asia Argento a Cannes: ‘Qui fui violentata da Weinstein, avevo 21 anni’

L’attrice, durante la serata conclusiva del Festival di Cannes, prende il microfono e si scaglia duramente contro Harvey Weinstein, spiegando come proprio la cittadina francese sia stata per lungo tempo suo terreno di caccia. Asia Argento lancia un duro messaggio agli organizzatori del Festival.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 21 maggio 2018

Asia Argento a Cannes: ‘Qui fui violentata da Weinstein, avevo 21 anni’
Ansa / foto

Asia Argento, al Festival di Cannes, torna a parlare delle violenze subite da Harvey Weinstein. L’attrice italiana, una delle prime ad aver denunciato gli abusi sessuali compiuti dal produttore americano, non ha mai smesso di lottare per la causa delle donne, dal giorno in cui è scoppiato il caso Weinstein. Anche nelle scorse ore, a mesi di distanza dall’accaduto, è tornata ad affrontare il delicato argomento, ricordando la sua vicenda e scagliandosi contro tutti coloro che hanno permesso che ciò accadesse.

Asia Argento contro Weinstein al Festival di Cannes

Durante la serata conclusiva del Festival di Cannes, che si è tenuta lo scorso sabato 19 maggio 2018, sono molte le star che hanno avuto modo di sfilare sul palco. Tra queste anche Asia Argento, che ha preso il microfono e si è scagliata in un’invettiva contro gli abusi sessuali.

“Nel 1997 fui violentata da Harvey Weinstein proprio qui a Cannes. Allora avevo 21 anni. Questo Festival era il suo terreno di caccia” – ha esordito l’attrice. “Voglio auspicarmi questo per il futuro: Weinstein non sarà mai più il benvenuto. Vivrà in disgrazia, evitato dalla comunità cinematografica che una volta lo abbracciava e ne copriva i crimini”.

Poi ha proseguito, con grande fervore: “Anche questa sera, seduti tra di voi, ci sono responsabili ancora non individuati di comportamenti riprovevoli nei confronti delle donne. Voi sapete chi sono. Più importante, noi sappiamo chi siete. E non vi permetteremo di farla franca un’altra volta”.

Asia Argento è stata una delle prime a denunciare gli abusi del produttore americano, e in tutti questi mesi si è eretta a paladina delle donne, soprattutto di coloro che hanno subito in silenzio per tanti anni.