Avicii, dopo l’autopsia esclusa morte per omicidio

Sul corpo del cantante, ritrovato morto in Oman, sono state effettuate due autopsie. Al termine degli esami, le autorità hanno ufficialmente escluso qualsiasi circostanza sospetta in merito al decesso di Avicii. L’artista svedese, dunque, non sarebbe morto a seguito di un atto criminale.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 23 aprile 2018

Avicii, dopo l’autopsia esclusa morte per omicidio
Ansa / foto

Avicii, le autopsie sul suo corpo escludono la morte per omicidio. Secondo quanto riportato dai media, il dj svedese Tim Bergling – in arte Avicii – sarebbe morto in circostanze non sospette. Non sono tuttavia state ancora rese note le cause del decesso del giovane artista 28enne. Intanto in tutto il mondo colleghi e fan della star della musica elettronica piangono la sua prematura scomparsa. Presto le spoglie di Avicii verranno trasportate in Svezia per celebrare il funerale.

Avicii, la sua morte non è sospetta

“Confermiamo che non si valuta alcuna pista criminale per la morte di Avicii” – questo è quanto un portavoce della polizia dell’Oman ha riferito nelle scorse ore ad Afp. Dopo due autopsie eseguite sul corpo del giovane artista, gli inquirenti escludono che la sua morte possa avere cause sospette.

“Abbiamo tutte le informazioni e i dettagli relativi al decesso e a questo incidente” – prosegue la fonte delle forze dell’ordine, spiegando come però non verranno rese pubbliche per ragioni di riservatezza. La famiglia di Tim Bergling ha chiesto infatti che venga rispettata la sua privacy.

Rimane dunque il mistero sulla morte di Avicii, avvenuta lo scorso venerdì 20 aprile 2018 mentre il dj si trovava in un hotel a Muscat, nell’Oman. Secondo quanto riportato dai media, l’artista vi si trovava in vacanza, dove stava trascorrendo momenti molto felici assieme ad alcuni suoi cari amici.

La direzione del Muscat Hills Resort presso cui alloggiava Avicii ha rilasciato una breve dichiarazione ufficiale: “Abbiamo ricevuto una quantità eccessiva di chiamate e messaggi riguardo alla sfortunata morte di Tim Bergling, ma per motivi di privacy, non siamo in grado di fornire dettagli riguardo alla sua morte”.

E ancora: “Avicii sembrava essere di buon umore mentre si godeva la sua vacanza. Per quanto abbiamo apprezzato la sua compagnia qui al Muscat Hills Resort, siamo estremamente tristi nel sentire e leggere tutte le notizie recenti e quindi vorremmo esprimere le nostre sincere condoglianze alla sua famiglia, agli amici e a tutti i suoi fan. Dedicheremo la nostra prossima festa Beats by the Beach il 27 aprile in memoria di Avicii e faremo accendere le luci della baia per tutta la notte per mantenere il suo spirito”.

Intanto sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio provenienti da grandi artisti e da tantissimi fan del dj svedese. Avicii si era ritirato dalle scene nel 2016 per proseguire la sua attività in studio, dopo aver sofferto di una pancreatite acuta dovuta probabilmente all’abuso di alcool.