Beppe Fiorello, lo sfogo social: ‘Bloccata la mia fiction, nessun collega si fa sentire’

L'attore sbotta sui social: la sua nuova fiction è pronta, ma la Rai avrebbe bloccato il progetto. Beppe Fiorello rivela inoltre che nessuno dei suoi colleghi lo ha sostenuto in questa situazione. L'emittente ha da poco risposto, spiegando il motivo del rinvio della messa in onda.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 10 settembre 2018

Beppe Fiorello, lo sfogo social: ‘Bloccata la mia fiction, nessun collega si fa sentire’
Foto: Ansa

Beppe Fiorello vorrebbe tornare in Rai con la sua nuova fiction su Riace, ma l’emittente avrebbe bloccato il suo progetto. È questo ciò che l’attore ha rivelato nelle ultime ore, tramite il suo profilo Twitter. “Tutto il mondo è paese” è infatti pronta a debuttare in televisione, ma la rete non ha ancora dato la sua approvazione. Beppe Fiorello è dispiaciuto anche dal fatto che i suoi colleghi sono rimasti in silenzio di fronte a quanto sta accadendo.

Beppe Fiorello, lo sfogo su Twitter

L’attore ha utilizzato i social per dar voce alle sue perplessità in merito al suo nuovo progetto, che a quanto pare la Rai non avrebbe ancora approvato. Beppe Fiorello è pronto con una nuova fiction intitolata “Tutto il mondo è paese”. Si tratta della storia del paesino di Riace, dove il sindaco Mimmo Lucano è riuscito a dare un esempio di integrazione davvero notevole.

“Non è la prima volta che una mia fiction viene bloccata o discussa fortemente, anni fa le foibe, l’allora opposizione al governo ebbe da dire, poi la storia di Graziella Campagna, l’allora Ministro della Giustizia si indignò, ora Tutto il mondo è paese, la storia di Riace e il suo sindaco, perché racconta una realtà e nessuno dei miei colleghi si fa sentire” – sbotta sui social Fiorello.

Poche ore dopo, la replica della Rai: “Non esiste alcun blocco della messa in onda. La fiction è stata semplicemente sospesa dal palinsesto in quanto, come da tempo è noto, al sindaco Lucano è stato recapitato un avviso di garanzia da parte della Procura di Locri per alcuni presunti reati collegati alla gestione del sistema di accoglienza. Non appena la magistratura comunicherà le sue decisioni finali in merito all’indagine, il Servizio Pubblico adotterà i provvedimenti conseguenti”.