Biagio Izzo, chiesti i domiciliari per guai con l’erario

L’attore napoletano Biagio Izzo è protagonista di una spiacevole vicenda: il suo nome sembrerebbe essere emerso durante alcune intercettazioni telefoniche per presunti illeciti finanziari, e il pm chiede per il comico gli arresti domiciliari.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 12 marzo 2018

Biagio Izzo, chiesti i domiciliari per guai con l’erario
Ansa / foto

Biagio Izzo sotto accusa, il pm chiede gli arresti domiciliari per il comico napoletano. Da qualche mese l’attore si trova coinvolto inaspettatamente in un’indagine della Guardia di Finanza su alcuni funzionari dell’erario, per presunti illeciti nella riscossione dei tributi a favore dello Stato. Già alcune settimane fa il pm Valter Brunetti aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il gip aveva rigettato la domanda. Ora il pubblico ministero torna nuovamente alla carica e impugna la decisione del giudice per le indagini preliminari.

Biagio Izzo, chiesti gli arresti domiciliari

Dopo il primo no del giudice, il pm napoletano chiede nuovamente gli arresti domiciliari per Biagio Izzo. Della questione ora si occuperà il Tribunale del Riesame, che terrà un’udienza il prossimo 23 marzo. L’attore partenopeo sembra essere finito nel mirino della giustizia a causa di alcune intercettazioni telefoniche.

La Guardia di Finanza sta infatti indagando su alcuni funzionari dell’erario, e in particolare sul titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche, un ex dipendente di Equitalia e un dirigente dell’istituto vendite giudiziarie di Napoli. Nel corso di alcuni colloqui telefonici, i tre fanno riferimento ad un attore famoso che l’accusa identifica con Biagio Izzo.

L’attore comico sarebbe accusato di turbativa d’asta: in passato ad Izzo erano stati pignorati alcuni beni mobili, un’auto e una moto. Secondo il pm, Biagio avrebbe cercato di tornare in possesso dei mezzi grazie all’aiuto degli altri indagati, facendo in modo che venissero acquistati all’asta e in seguito tornassero nella sua disponibilità.

Il comico ha rivelato in una recente intervista a La Repubblica: “Questa vicenda non mi riguarda, non ho parlato né chiesto favori a nessuno. Purtroppo conosco tante persone e c’è chi tenta di accreditarsi in questo modo. Si risolverà tutto in una bolla di sapone”.