Canzoni del Festival di Sanremo 2018, le pagelle dopo il primo ascolto

Il Festival di Sanremo 2018 è entrato nel vivo e, dopo aver atteso il debutto dei tre conduttori Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, è giunto il momento di spostare l'attenzione sulle canzoni in gara. I 20 Big si sono esibiti ed è possibile stilare le pagelle, con voti da 1 a 10, per ogni artista in gara. Al via i pronostici: chi salirà sul podio?

Pubblicato da Alice Penzavalli Mercoledì 7 febbraio 2018

Canzoni del Festival di Sanremo 2018, le pagelle dopo il primo ascolto

Sanremo 2018 è iniziato. Si è tanto discusso – e si discuterà – della conduzione, ma cosa dire delle canzoni in gara? Martedì 6 febbraio si sono esibiti tutti i 20 Big in gara e, come ogni anno, è d’uopo fare il punto sui brani presentati. Prima di passare alle pagelle (i voti non sono tecnici, ma esclusivamente di pancia), vale la pena ricordare che la sessantottesima edizione del Festival vede il ritorno sul palco di tanti artisti che hanno fatto la storia della musica italiana. Un nome su tutti: Ornella Vanoni; ma anche i Decibel, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli (il primo fresco di addio ai Pooh), Red Canzian (altro ex Pooh).

Annalisa con ‘Il mondo prima di te’: 6

Ad aprire la kermesse è stata Annalisa. La Scarrone, ex ‘amica’ di Maria De Filippi (ha partecipato ad Amici nell’edizione 2010-2011), è al suo quarto Festival di Sanremo e la canzone si intitola ‘Il mondo prima di te’. Bellissima, meno algida del passato, e con una voce angelica, Annalisa ha commesso un solo errore: indossare i tronchetti. Meglio un bel sandalo! Giudizio al primo ascolto: il brano non rimane in testa.

The Kolors con ‘Frida (mai mai mai)’: 6

I vincitori di Amici 14 debuttano a Sanremo. Della loro esibizione restano due cose: il ritornello (‘mai, mai, mai’) e il ciuffo del sempre più biondo Stash, il frontman.

Max Gazzè con ‘La leggenda di Cristalda e Pizzomunno’: 7

Una sorpresa o forse no. Il solito Gazzè o un nuovo Gazzè. La canzone è una dolce e romantica ballata. Sono lontani i tempi di ‘Sotto casa’. Non punta al podio.

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con ‘Imparare ad amarsi’: 9

Il ritorno della signora della canzone italiana ha raccolto applausi e consensi. Il brano è una poesia e la Vanoni merita tutto il nostro rispetto. Da notare che, prima di lasciare il palco, ha sentenziato: ‘Ci sono voluti tanti anni per diventare giovani’. Prendiamo tutti appunti e impariamo dal mito.

Ron con ‘Almeno Pensami’: 9

Rosalino Cellamare in arte Ron torna a Sanremo con una vera chicca: ‘Almeno Pensami’ è una canzone inedita del compianto Lucio Dalla. Testo importante, arrangiamento sanremese, l’impronta – e l’assenza – di Dalla si sentono. Forse non vincerà, ma potrebbe ricevere il Premio della Critica Mia Martini o il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla (nomen omen).

Ermal Meta e Fabrizio Moro con ‘Non mi avete fatto niente’: 9

I favoriti di Sanremo 2018 portano una canzone orecchiabile, dal testo, impegnato e impegnativo, sul terrorismo. Barcellona, Nizza, Londra: l’omaggio alle città colpite dagli attentati è evidente. Meta continua a mietere successi e l’accoppiata con Moro è perfetta. Candidati al podio (sempre se la vicenda ‘plagio’ non porterà alla loro squalifica. Al momento dovrebbero rimanere in gara).

Mario Biondi con ‘Rivederti’: 5

Quando un cantante italiano abituato a cantare in inglese si esibisce in italiano, il rischio di non piacere al pubblico è alto. Il brano di Mario Biondi non ha fatto breccia nel cuore del pubblico. Forse la colpa non è da addossare alla lingua, quanto alla canzone in sé: raffinata, forse troppo per il Festival, e poco orecchiabile.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con ‘Il sergeto del tempo’: 5

I due ex Pooh cantano con un’energia invidiabile. Non è la canzone della vita, ma fanno colore, specialmente la giacca di Facchinetti.

Lo Stato Sociale con ‘Una vita in vacanza’: 9

I veri outsider del Festival di Sanremo 2018. Lo Stato Sociale porta un brano scanzonato, divertente, ritmato, che farà ballare anche il pubblico in sala. L’esibizione è stata arricchita dalla presenza di Paddy Jones, l’anziana ballerina famosa in tutto il mondo che ha lasciato i telespettatori a bocca aperta. Che siano i nuovi Francesco Gabbani? Mai dire mai.

Noemi con ‘Non smettere mai di cercarmi’: 9

Canzone orecchiabile, entra subito in testa, in perfetto stile sanremese. Noemi non tradisce la sua cifra stilistica e stavolta punta al podio.

Decibel con ‘Lettera dal Duca’: 6

Enrico Ruggeri and friends tornano insieme e per l’occasione omaggiano il ‘Duca’ David Bowie. Bellissimo arrangiamento, ma è difficile che vinca. Non apprezzati dalla giuria demoscopica, nella classifica parziale si sono posizionati nella zona rossa.

Elio e Le Storie Tese con ‘Arrivedorci’: 5

Outfit arabeggianti, trucco vistoso. Gli Elii sono i soliti artisti geniali. La canzone recita: “Siamo al tramonto, siamo giunti ai titoli di cosa di una storia unica”. Nonostante l’importanza della loro partecipazione al Festival visto il loro imminente addio alle scene, il brano non è riuscitissimo e non arriverà sul podio.

Giovanni Caccamo con ‘Eterno’: 7

Il vincitore delle Nuove Proposte di Sanremo 2015 con ‘Ritornerò da te’ porta sul palco una canzone d’amore. Peccato che l’esibizione non sia stata eccelsa, ma ha il jolly Arisa, sua partner nella serata dei duetti, la cui voce celestiale potrebbe ribaltare le sorti.

Red Canzian con ‘Ognuno ha il suo racconto’: 5

Della canzone dell’altro ex Pooh in gara rimarranno il tuturututu e la giacca damascata.

Luca Barbarossa con ‘Passame er sale’: 8

Coraggioso. L’aggettivo per Luca Barbarossa è coraggioso. Non perché la canzone sia brutta, anzi, ma perché ci vuole coraggio a portare un brano in romano, rischiando che non venga capito. In attesa di sapere cosa ne sarà, ‘Passame er sale’ ha vinto il Premio Lunezia per il miglior testo. Nota a margine: Barbarossa è sempre più affascinante, per lui il tempo sembra essersi fermato.

Diodato e Roy Paci con ‘Adesso’: 7

Raffinata. Romantica. Sofisticata, quasi struggente. Forse troppo per Sanremo. In ogni caso, da non sottovalutare, potrebbe riservare sorprese.

Nina Zilli con ‘Senza appartenere’: 6

Classificatasi nella parte alta della classifica, più che il ritornello è rimasto in testa l’abito bianco…da sposa?

Renzo Rubino con ‘Custodire’: 7

Testo profondo, canzone intensa, esecuzione forse non perfetta. Aspettiamo con ansia il secondo ascolto.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo con ‘Il coraggio di ogni giorno’: 6

Due fini interpreti della musica, non vinceranno.

Le Vibrazioni con ‘Così Sbagliato’: 5

Brano radiofonico, ma non da Festival. Nota: Francesco Sarcina è invecchiato.