Caro Sanremo, è grazie a te che sono diventato questo: la lettera aperta di Pippo Baudo

Durante la seconda serata del Festival di Sanremo 2018, gli occhi dei telespettatori erano puntati sul ritorno di Pippo Baudo. L’amatissimo conduttore ha voluto regalare al pubblico alcuni momenti di pura commozione, con una lettera aperta dedicata a Sanremo.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Mercoledì 7 febbraio 2018

Caro Sanremo, è grazie a te che sono diventato questo: la lettera aperta di Pippo Baudo
Ansa / foto

Pippo Baudo torna al Festival di Sanremo 2018 con una lettera aperta che commuove. Il suo arrivo era molto atteso, e il caloroso applauso del pubblico lo ha dimostrato. Pippo Baudo ha calcato nuovamente il palco dell’Ariston, dopo essere stato simpaticamente annunciato da Claudio Baglioni. Proprio lui, che ha fatto la storia della televisione italiana, ha regalato ai telespettatori un brivido di emozione declamando una lettera aperta dedicata a Sanremo e alla sua kermesse canora che da decenni è un’istituzione nel panorama musicale del nostro paese.

Pippo Baudo, la lettera aperta a Sanremo

“Carissimo e amatissimo Sanremo, io ti ho conosciuto nel lontano 1958” – esordisce Pippo Baudo davanti agli occhi del pubblico del Festival. Fu Domenico Modugno, con “Nel blu dipinto di blu”, a conquistare il suo cuore. E in quel momento promise che anche lui sarebbe arrivato sul palco di Sanremo.

Il resto della storia lo conosciamo: Pippo Baudo ha condotto il Festival per ben 13 edizioni, ha conosciuto moltissimi grandi artisti che gli hanno insegnato tanto e ha avuto l’occasione di scoprire grandi talenti, che proprio tra le sue mani sono sbocciati.

“Caro Sanremo, sei stato buono con me. Adesso io devo andare, devo lasciarti, ma molta parte della vita artistica la devo a te, alla Rai, al pubblico affinché io diventassi Pippo Baudo, nato a Militello di Catania”. Una conclusione che ha scatenato l’entusiasmo del pubblico.