Caso Weinstein, il terribile racconto di Uma Thurman: Mi ha aggredito

Dopo mesi di mezze confessioni, Uma Thurman ha avuto il coraggio di raccontare le molestie subite dal produttore Harvey Weinstein. L'attrice accusa anche Quentin Tarantino di averla messa in pericolo di vita sul set di 'Kill Bill'

Pubblicato da Monica Monnis Lunedì 5 febbraio 2018

Caso Weinstein, il terribile racconto di Uma Thurman: Mi ha aggredito
Ansa / foto

“Mi ha aggredito”: è arrivato il terribile racconto di Uma Thurman sul caso Wesinten, dopo mesi in cui la celebre attrice aveva lasciato intendere di essere stata a sua volta vittima dell’Orco di Hollywood. “Non meriti neanche una pallottola”, aveva scritto la 47enne in un post su Instagram nel Giorno Del Ringraziamento. Ora Uma Thurman rompe il silenzio e racconta le molestie subite dal produttore 65enne, con cui ha lavorato a stretto contatto in diverse pellicole, come “Pulp Fiction” e “Kill Bill”.

Uma Thurman racconta le molestie subite da Harvey Weinstein

Asia Argento, una delle prime attrici a denunciare Weinstein, aveva invitato Uma Thurman a parlare. “Cara #UmaThurman fai pace con la tua anima. Abbiamo bisogno della tua voce forte”, aveva scritto l’attrice romana sui social, lasciando intendere che anche la star di Hollywood fosse stata molestata dal produttore 65enne, accusato da più di 50 donne del mondo dello spettacolo.

Poi è arrivato, lo scorso novembre, un messaggio social della Thurman, in cui rivolgeva parole di disprezzo nei confronti di Weinstein e ammetteva di essere a sua volta nella lista delle donne dello spettacolo aggredite dal magnate cinematografico.

In una lunga intervista al New York Times, la musa di Quentin Tarantino, ha aperto finalmente il suo cuore e ha raccontato per la prima volta che anche lei fu pesantemente insidiata dal 65enne, la prima volta nel 1994, anno di uscita di “Pulp Fiction” e nel 2003, anno di uscita di un altro film diretto da Tarantino e prodotto da Weintein, “Kill Bill: Vol.1”.

Nel 1994, dopo averla invitata in sauna durante un incontro a Parigi, Weinstein avrebbe aggredito l’attrice nel corso di un successivo appuntamento al Savoy di Londra. “Mi sbattè sul letto. Cercò di spingersi dentro di me e di calarsi i pantaloni. Non mi violentò, ma era come se fossi stata un animale che cercava di liberarsi, come una lucertola”, ricorda l’attrice. Dopo i continui rifiuti di incontrarlo di nuovo, il produttore la minacciò di boicottarne la carriera.

“Il signor Weinstein riconosce di avere fatto delle avance alla signora Thurman dopo avere mal interpretato il suo comportamento a Parigi ma si è immediatamente scusato”, si legge in una nota diffusa dall’entourage del produttore in merito alle accuse di Uma.

Uma Thurman contro Quentin Tarantino: Ha tentato di uccidermi

Un altro capitolo spiacevole di questa storia fu come, secondo l’attrice, il suo rifiuto alle avance di Weinstein rovinò il suo rapporto con Tarantino, che di Weinstein era un grande amico e che qualche mese fa ha ammesso di essere al corrente delle perversioni del produttore.

Secondo la Thurman, sul set di Kill Bill Vol.1, il regista si sarebbe “vendicato” su di lei costringendola in una scena a guidare un’auto in pessime condizioni con cui difatti andò a sbattere contro una palma. “Devi andare a 60 chilometri all’ora o i capelli non voleranno come si deve e ti farò ripetere la scena. Ma quell’auto era una cassa da morto. Il sedile non era avvitato e la strada era sterrata e tutta curve”, ha raccontato la Thurman, che si ferì lievemente ma assicura di aver “rischiato la vita”.

Vedi anche: