Chiara Ferragni in lizza per l’Ambrogino d’oro, scoppia la polemica

Perché la fashion blogger dovrebbe ricevere l'Ambrogino d'oro? È questa la critica più importante che viene mossa contro la decisione di inserire il nome di Chiara Ferragni nell'elenco dei candidati all'onorificenza milanese.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Mercoledì 17 ottobre 2018

Chiara Ferragni in lizza per l’Ambrogino d’oro, scoppia la polemica
Foto: Instagram

Chiara Ferragni è stata candidata all’Ambrogino d’oro, un’onorificenza riconosciuta annualmente dal comune di Milano a chi maggiormente si è contraddistinto per meriti particolari e ha dato un contributo alla città. Come mai il nome della fashion blogger è finito nell’elenco dei candidati? In poche ore, la notizia ha dato il via a numerose polemiche, che vedono nuovamente schierati su due fronti ben distinti i fan di Chiara Ferragni e i suoi hater.

Chiara Ferragni, polemiche sull’Ambrogino d’oro

Iniziamo con il dire che l’Ambrogino d’oro è un prestigioso riconoscimento che viene annualmente assegnato il 7 dicembre, giorno in cui si festeggia il patrono di Milano, Sant’Ambrogio. Il fatto che Chiara Ferragni sia in lizza per ricevere il premio ha scatenato nuovamente la polemica, distogliendo per un attimo l’attenzione dalle precedenti critiche sulla sponsorizzazione di un celebre brand di acque minerali.

Il nome della fashion blogger è stato proposto da Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia del comune di Milano. L’uomo ha spiegato i motivi della sua scelta: “Al di là dei giudizi di valore, Ferragni è una professionista di enorme successo, con un fatturato di circa 10 milioni di dollari e un’azienda che dà lavoro a una ventina di persone e decine di consulenti. Ed è stata tra i primi a comprendere le dinamiche di questa nuova epoca, in cui i social network sono entrati in modo incisivo nella vita quotidiana delle nuove generazioni”.

Una spiegazione che non ha comunque placato le polemiche. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala ha preferito mantenersi neutrale: “Io sceglierei persone sconosciute che fanno il bene di Milano, ma non ci metto becco”. Tra gli altri candidati spiccano i nomi di Giordano Zucchi (manager), Jacopo Tissi (ballerino al Bolshoi di Mosca), Alberto Mantovani (oncologo dell’Humanitas), Anna Maria Prina (ex ballerina della Scala) e Arianna Szorenyi (sopravvissuta ad Auschwitz).