Claudia Zanella e lettera in difesa del marito Fausto Brizzi: Io e mia figlia barricate in casa

Con una lunga lettera inviata al Corriere della Sera, Claudia Zanella torna a parlare dello scandalo sessuale che ha travolto il marito Fausto Brizzi e inevitabilmente la sua famiglia. L'attrice prende le difese del marito e parla di 'tribunale mediatico' nei suoi confronti prima di ammettere di sentirsi a sua volta vittima di violenza in questa triste vicenda

Pubblicato da Monica Monnis Giovedì 16 novembre 2017

Claudia Zanella e lettera in difesa del marito Fausto Brizzi: Io e mia figlia barricate in casa
Ansa / foto

“Io e mia figlia barricate in casa”, scrive Claudia Zanella in una lettera in difesa del marito Fausto Brizzi pubblicata integralmente sul sito del Corriere della Sera. Dopo aver detto “girano molte voci e tali sono per me”, la 38enne torna a prendere le difese del marito Fausto Brizzi accusato di molestie sessuali da più di dieci aspiranti attrici e lo fa con un lungo sfogo in cui ancora una volta si schiera dalla sua parte.

Claudia Zanella e la lunga difesa del marito Fausto Brizzi

Lo scandalo sessuale che ha travolto Fausto Brizzi dopo le denunce di molestie rese note in un’inchiesta de Le Iene non ha nessuna intenzione di arrestarsi. Dopo le prime accuse, tra cui il racconto della ex Miss Italia e ex tronista di Uomini e Donne Clarissa Marchese, continuano a fioccare nuovi dettagli sul comportamento discutibile del regista 48enne.

La moglie di Brizzi, però, non ha intenzione di abbandonare il marito in un momento così difficile: dopo aver parlato di “sole voci”, Claudia Zanella ha mandato una lunga lettera al Corriere della Sera in cui sviscera la vicenda e si mette da parte del regista di “Notte prima degli esami”, prima di affermare che anche lei e la figlia Penelope Nina nata a febbraio 2016 sono da considerarsi in questa situazione vittime di violenza.

Claudia Zanella difende il marito: Contro di lui un tribunale mediatico

“Ho iniziato a fare l’attrice a 11 anni, oggi ne ho 38. In questi anni mi è capitato di sentire di tutto, racconti di molestie di produttori su attori e attrici, abusi di potere da parte di registi e casting (uomini e donne), avance ricevute poco gentili e decisamente fuori luogo”, scrive Claudia nella lunga lettera inviata al quotidiano nazionale.

“Ho anche conosciuto attori e attrici alla ricerca di notorietà a tutti i costi. Se buona parte di tutto ciò che ho sentito ed è circolato nel nostro mondo fosse vero, da essere umano profondamente rispettoso del prossimo, ne sarei profondamente disgustata”, continua, prima di sottolineare la differenza tra abuso e avances non gradita.

“Però deve esserci una distinzione: davanti alla violenza o all’abuso dobbiamo correre dai carabinieri e denunciare; davanti ad un approccio non gradito, invece, dobbiamo rispondere con un secco ‘no’, e andarcene, come ho fatto io stessa molte volte in questi anni nell’ambiente del cinema, della televisione e della moda”, ribadisce specificando che la carriera si costruisce con talento e impegno.

Mi addolora molto ascoltare le accuse che sono state rivolte a Fausto in questi giorni perché non corrispondono in nessun modo alla persona che conosco, pur nutrendo il massimo rispetto per le donne che si sono sentite ferite. Mi spiace anche perché a prescindere dal fatto che l’imputato in questo tribunale mediatico sia mio marito, non trovo affatto corretto per nessuno essere descritto come il peggiore dei criminali”, sostiene poi prendendo le difese del marito, da molti etichettato come il “Weinstein Italiano”.

Claudia Zanella: Le accuse formulate in tv possono distruggere un uomo

La difesa di Claudia, che ha conosciuto Brizzi sul set di “Pazze di me” nel 2012 per poi sposarlo nel luglio 2014 con una cerimonia intima sulla spiaggia di Sabaudia, si fa sempre più intensa.

“Mio marito ha ribadito, più volte, di non aver mai avuto rapporti non consenzienti. In questo momento gli sono vicina perché così avviene tra una moglie e un marito quando si affrontano periodi difficili. Queste accuse formulate in tv, nei salotti televisivi di trasmissioni di gossip, senza nessuna garanzia, possono distruggere la carriera di un uomo, il suo matrimonio e la sua esistenza”, dice la 38enne, prima di parlare di possibili tradimenti da parte del marito nel corso della loro relazione.

Se mio marito ha avuto rapporti con altre donne nel corso del nostro matrimonio, voglio parlarne da sola con lui, nel nostro privato, come è giusto che sia. Devo capire se come moglie mi ha mancato di rispetto. Sono madre di una meravigliosa figlia femmina, e devo esserle di esempio”.

Claudia Zanella: Violenza su me e mia figlia

La lettera si conclude con il racconto personale di questi giorni difficili con tutti i riflettori puntati addosso e il pensiero va subito alla piccola Penelope Nina.

Sono barricata in casa da 5 giorni e non posso nemmeno portare mia figlia di un anno e mezzo al parco, perché sotto al nostro portone ci sono giornalisti e paparazzi a qualsiasi ora del giorno e della notte”, conclude la Zanella. “Anche questa può essere considerata violenza sulle donne: in questo caso io e mia figlia“.

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