Daniela Santanchè vive sotto scorta: ‘Ricevo ancora minacce’

La Santanchè, ospite a La Confessione di Peter Gomez, rivela di essere tuttora vittima di numerose minacce da parte di coloro che criticano pesantemente la sua posizione contro l’Islam. Daniela spiega di avere una scorta che la protegge.

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    Daniela Santanchè vive sotto scorta: ‘Ricevo ancora minacce’

    Daniela Santanchè confessa di avere una scorta, dal momento che continua a ricevere minacce per le sue posizioni politiche. Questa sera, venerdì 8 giugno, la donna è ospite a La Confessione, il talk show di Peter Gomez in onda su Nove. Daniela Santanchè parla del suo spavento più grande, quando è stata circondata assieme a suo figlio da molte persone armate di coltelli. Le sue posizioni contro l’Islam continuano a costarle minacce e condanne a morte da parte di numerosi esponenti della fazione più integralista.

    Daniela Santanchè: “Ecco quando ho avuto paura”

    Questa sera, nel salottino di La Confessione, Daniela Santanchè racconta qualche dettaglio della sua battaglia contro l’Islam integralista. Battaglia che le è costata una fatwa, ovvero una condanna a morte. “Ho avuto paura in una sola occasione, quando sotto casa mia a Milano ho vissuto insieme a mio figlio una sorta di guerriglia urbana, con cinquanta persone armate di cacciavite e coltelli fuori casa”.

    L’ex compagna di Alessandro Sallusti rivela che non si trattava di musulmani arrabbiati: “Erano persone che sulle mie posizioni avevano molto da criticare e molto da dire. Perché oggi se uno dice prima gli italiani sei già da fare mezzo fuori. Ormai ci sono le attenuanti culturali, se sei italiano sei di serie B”.

    Peter Gomez le chiede se vive ancora sotto scorta: “Tenga conto che non c’è settimana, dieci giorni, che io non riceva lettere minatorie o fatwe”. Infine il giornalista le riporta alla memoria alcune sue frasi piuttosto dure sulla religione musulmana.

    “Diceva che l’Islam è una religione assassina. Non le sembra di esagerare?” – la incalza Gomez. La risposta della Santanchè è sibillina: “No, non mi sembra assolutamente di esagerare. Per loro noi siamo degli infedeli. Ci sono due possibilità: o ci convertono o ci uccidono”.