Donatella Versace: ‘La cocaina? Ho smesso grazie a Elton John’

Donatella Versace svela alcuni retroscena della sua vita privata. La stilista si racconta in una lunga intervista, in cui confessa di aver fatto abuso di cocaina per molto tempo e di esserne uscita grazie all’aiuto di Elton John.

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    Donatella Versace: ‘La cocaina? Ho smesso grazie a Elton John’

    Donatella Versace confessa di aver sconfitto la dipendenza da cocaina grazie ad Elton John. La celebre stilista, da molti anni una delle personalità più forti del panorama italiano e internazionale, cela molte debolezze e fragilità, che ha sempre camuffato con grande successo. Oggi però ha deciso di raccontarsi per quella che è veramente, togliendosi la maschera che per tutto questo tempo ha indossato agli occhi del pubblico.

    Donatella Versace dipendente dalla cocaina

    Intervistata dal sito di moda Ssence, la stilista racconta alcuni episodi bui della sua vita. Come ad esempio la dipendenza dalla cocaina: Donatella Versace ha fatto per anni uso di questa sostanza stupefacente, ed è caduta nel tunnel della droga.

    “La dipendenza ha lo stesso effetto su tutti. Peggio delle crisi di astinenza è lo choc che si vive quando si torna nella realtà. La droga mi ha impedito di vedere quante cose brutte ci fossero attorno al business della moda” – confessa la donna. A darle una mano è stato Elton John, che l’ha letteralmente strappata dalla cocaina.

    Un giorno, infatti, il suo caro amico le ha fatto trovare un jet privato che l’ha portata in Arizona, presso un centro di disintossicazione. Qui Donatella è rimasta per 5 settimane, tornando a vedere la luce. Ma non è stata solo la droga a creare problemi alla Versace.

    Tutto ha avuto inizio con la morte di suo fratello Gianni, nel 1997. “Ero il nuovo volto di Versace. Chi avrebbe voluto indossare gli abiti ideati da una designer debole, instabile, che perde la testa a causa della droga e si auto-commisera? Nessuno! Così ho creato una Donatella distante, aggressiva, spaventosa”.

    È a questo punto che la stilista inizia a fare uso di tinte per capelli e della chirurgia estetica: “Avevo l’impressione che tutto il mondo mi guardasse con i coltelli negli occhi, ho creato una maschera per proteggermi, non volevo che nessuno capisse le mie emozioni”. Una confessione difficile, per Donatella. Come anche quella in merito all’incubo ricorrente che l’ha torturata per lungo tempo.

    “Nel sogno compare sempre Gianni che mi grida ‘Donatella, che cosa sono questi vestiti orribili? Dovrebbero essere firmati Versace? Come hai potuto dimenticare tutto ciò che ti ho insegnato?’. Poi prende gli abiti e li butta via. Grazie a Dio ormai faccio raramente quest’incubo”.