È morto Max Croci, il regista di ‘Poli opposti’ con Luca Argentero

Il regista si è spento nelle scorse ore, tantissimi i personaggi del cinema italiano che si stringono attorno alla famiglia in questo momento difficile. Max Croci aveva solo 50 anni, ma da tempo combatteva con una brutta malattia.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Venerdì 9 novembre 2018

È morto Max Croci, il regista di ‘Poli opposti’ con Luca Argentero
Foto: Ansa

Max Croci, celebre regista italiano, si è spento a 50 anni dopo una lunga malattia. Aveva lavorato con grandi nomi del cinema italiano, come Luca Argentero, Ambra Angiolini e Carolina Crescentini. Da tempo stava combattendo contro una brutta malattia. Giovedì 8 novembre 2018, Max Croci è morto al Policlinico di Milano. Lo ricordiamo come uno dei registi pionieri della nuova commedia italiana.

Max Croci, la carriera

Nato nel 1968 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, Max Croci ha dedicato i suoi primi anni ad una carriera come illustratore e art director. Negli anni ’90 ha iniziato a realizzare una serie di cortometraggi, grazie ai quali si è ritagliato uno spazio nel cinema italiano.

Il suo debutto cinematografico è avvenuto nel 2015 con il film d’esordio “Poli opposti”, che ha visto come protagonisti Luca Argentero e Sarah Felberbaum. Il grande successo lo ha lanciato nell’olimpo dei nuovi registi italiani, con una promettente carriera davanti a sé.

Nel 2016 è uscito il suo secondo film “Al posto tuo”, nel quale ha lavorato nuovamente Luca Argentero, stavolta affiancato da Stefano Fresi e Ambra Angiolini. Il terzo successo è arrivato nel 2017 con il film “La verità, vi spiego, sull’amore”, per il quale aveva chiesto nuovamente la collaborazione della Angiolini, assieme a Carolina Crescentini, Massimo Poggio e Giuliana De Sio.

La notizia della scomparsa di Max Croci è arrivata nelle scorse ore dal giornalista cinematografico Francesco Castelnuovo, suo grande amico, e da Sky, con la quale collaborava da tempo. I funerali si terranno sabato 10 novembre alle ore 14:00 presso la Chiesa dei Frati di Busto Arsizio.