Eleonora Brigliadori, il messaggio shock: ‘Me ne vado dove vive l’Umanità libera’

La showgirl non ha reagito bene alla sua esclusione dal cast di Pechino Express 7, avvenuta a causa della durissima frase pronunciata contro Nadia Toffa, malata di tumore. Eleonora Brigliadori ha dichiarato di essere pronta ad andarsene, con un post molto misterioso.

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    Eleonora Brigliadori, il messaggio shock: ‘Me ne vado dove vive l’Umanità libera’

    Eleonora Brigliadori ha pubblicato un messaggio piuttosto incomprensibile, in cui rivela di volersene andare verso posti migliori. A quanto pare, la showgirl non ha proprio digerito la sua improvvisa esclusione dal cast di Pechino Express 7. Avrebbe infatti dovuto partecipare al reality show di Rai2 assieme a suo figlio, ma da viale Mazzini è giunto un ‘no’ irrevocabile, a causa del comportamento di Eleonora Brigliadori sui social.

    Eleonora Brigliadori: “Mi sposto, ma dove andrò?”

    Solo qualche settimana Fa Eleonora Brigliadori era finita al centro della polemica per la durissima critica contro Nadia Toffa, che sta combattendo contro un tumore. Il pubblico si è lanciato in difesa della conduttrice, chiedendo a voce alta la squalifica della showgirl da Pechino Express 7, che di lì a poco l’avrebbe vista protagonista.

    Le richieste degli utenti sono state accontentate, e la Brigliadori è stata esclusa dal cast del reality show. Ma a quanto pare la donna non ha accettato questo gesto da parte dell’emittente, come rivelerebbe il suo ultimo post su Facebook.

    Un messaggio molto misterioso, che lascia intendere un profondo cambiamento: “Sapere spostarsi vuol dire sapere essere liberi senza rinnegare nulla. Ognuno di noi ha il dovere di attivare anche la parte più nascosta delle proprie risorse. Anche la nostra ruota di scorta. Ho molto sofferto in questi giorni e ho toccato con mano la sofferenza e la rabbia dei tanti che mi condividono senza travisarmi. 

    In fondo penso che, accanto all’uso disonesto delle mie parole e dei miei gesti, io abbia chiesto troppo sforzo a qualcuno, e che non ho avuto la tempestività di valutarne, non la mala fede – che è incontrollabile – ma la mancata alfabetizzazione, rispetto al mio personale alfabeto, che tento di far conoscere da tempo.

    Mi sposto, dunque, come ulteriore gesto d’amore e come un arrivederci, a quando sarà più opportuno. Ma dove andrò? Lo so già: andrò dove esistono altri problemi, altri equivoci, altre difficoltà e, non possiamo nascondercelo, altre disonestà. Ci vedremo lì, nel posto dove abita l’Umanità libera, che vuole costruire”.