Fabrizio Corona torna in carcere? La richiesta del pg

Le parole dell'ex re dei paparazzi contro un magistrato potrebbero costargli molto care: 'Non ha capito un c....', aveva detto Corona al termine dell'ultima udienza del processo d'appello in cui è imputato. Affronto rivolto al pg Maria Pia Gualtieri.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 20 giugno 2018

Si torna a parlare di Fabrizio Corona e della sua notoria irriverenza. Stavolta, però, rischierebbe grosso: potrebbe tornare in carcere dopo la richiesta del sostituto pg Antonio Lamanna, formulata nel corso dell’udienza del 19 giugno, in cui si è sottolineato il reato di diffamazione di cui l’ex re dei paparazzi si sarebbe reso responsabile.

Fabrizio Corona nuovamente in carcere?

L’eventualità di un ritorno in carcere preme sull’iter giudiziario di Fabrizio Corona come una morsa sempre più forte. Questo dopo la richiesta formulata dal sostituto pg Antonio Lamanna: “Deve essere revocato l’affidamento terapeutico e deve tornare in carcere”.
Due ore di udienza davanti ai giudici del Tribunale di sorveglianza, presente anche l’ex re dei paparazzi accusato di aver diffamato un magistrato.
Nello specifico, Lamanna fa riferimento all’atteggiamento tenuto dall’imputato nel corso dell’ultima udienza d’appello che lo ha visto comparire per la questione dei soldi nel controsoffitto.
Appena fuori dall’aula, Corona aveva criticato il lavoro del pg Maria Pia Gualtieri, sostenendo che “Non ha capito un c…”.
Parole che ora, alla luce del travagliato scenario di cui è stato protagonista nel recente passato (con il conseguente affidamento terapeutico in comunità), gravano come macigni sulla precaria libertà dell’ex fotografo.
Lamanna ha sottolineato che Corona avrebbe diffamato la collega Gualtieri, che nel processo d’appello sui soldi in contanti ha chiesto di portare la condanna a 2 anni e 9 mesi e di riconoscerlo colpevole di tutti i reati contestati. Il 5 giugno scorso, l’insulto davanti alla platea di giornalisti.

Le presunte violazioni alle restrizioni imposte

Corona stavolta è rimasto in silenzio, rispettando l’obbligo di non parlare del suo affidamento in prova a fini terapeutici.
Il suo avvocato, Ivano Chiesa, ha insistito nell’istanza di prosecuzione del percorso di recupero senza detenzione. Nei prossimi giorni arriverà la decisione dei giudici.
Ma il sostituto pg Lamanna ha posto l’accento anche sulla condotta di presunta violazione delle restrizioni a cui Corona si sarebbe lasciato andare.
Foto e video sui social, uscite per andare in palestra non autorizzate dal tribunale sarebbero cornice pregnante a un quadro di comportamenti, secondo il magistrato, degni di un ripristino della misura detentiva.