Fabrizio Frizzi santo? Don Gambalunga rivela: ‘È una fake news’

Nei giorni scorsi si era diffusa la voce secondo cui Fabrizio Frizzi sarebbe presto stato sottoposto a processo di canonizzazione. Don Romano Gambalunga spiega che le sue parole sono state fraintese: Frizzi non sta per diventare santo.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Mercoledì 11 aprile 2018

Fabrizio Frizzi santo? Don Gambalunga rivela: ‘È una fake news’
Ansa / foto

Fabrizio Frizzi santo, ma si tratta di una fake news: lo rivela don Romano Gambalunga, postulatore generale dei Carmelitani Scalzi, che si occupa di indagare sulle cause di canonizzazione dei santi. L’amato conduttore televisivo, scomparso qualche settimana fa a causa di un’emorragia cerebrale, ha di certo lasciato il segno in milioni di persone, ma ciò non è sufficiente ad aprire un processo di canonizzazione. Non è escluso che in futuro non possa però accadere che Fabrizio Frizzi venga proposto per la beatificazione.

Fabrizio Frizzi santo: è una fake news

Nei giorni scorsi una notizia aveva sorpreso i telespettatori italiani: secondo quanto riferito da don Romano Gambalunga in un’intervista al settimanale DiPiù, Fabrizio Frizzi sarebbe potuto diventare presto santo. A dare il via al suo processo di canonizzazione sarebbe stata l’acclamazione popolare, visto la grandissima commozione dimostrata da milioni di persone dopo la morte del conduttore.

Adesso però don Gambalunga precisa le sue dichiarazioni, rivelando al settimanale Il mio Papa di essere stato frainteso: “Desidero sia ben chiaro che al momento è impossibile parlare di fama di santità per Frizzi”. Il postulatore generale dei Carmelitani Scalzi torna sull’argomento, dopo la diffusione della fake news.

“Mi dispiace che mi siano state attribuite cose che non ho detto. Per poter parlare di fama di santità, a meno di casi eccezionali, devono passare almeno cinque anni dalla morte” – spiega il padre.

“Al momento c’è quello che sappiamo tutti: la fama televisiva, la gentilezza, la generosità, la donazione del midollo. Ma non possiamo confondere l’impressione, l’emozione e la commozione per la sua morte con la santità, né lasciarci condizionare dall’entusiasmo”. Dunque, almeno per i prossimi anni non si potrà parlare di processo di canonizzazione.

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