Fedez confessa: ‘Senza Comunisti col Rolex non avrei Chiara Ferragni e un figlio’

Il giovane rapper ripercorre su Instagram le tappe principali della sua carriera, e racconta come proprio grazie alla sua collaborazione con J-Ax – tra l’altro di grande successo – ha avuto la fortuna di conoscere sua moglie, Chiara Ferragni.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Giovedì 31 maggio 2018

Fedez confessa che la sua famiglia è ‘frutto’ della collaborazione con J-Ax e dell’album Comunisti col Rolex. Il rapper si prepara ad uno spettacolo eccezionale: venerdì 1° giugno 2018 si esibirà a San Siro (Milano) assieme a J-Ax, per l’ultimo concerto che segna il termine della collaborazione tra i due artisti. Si tratta dell’atto finale del progetto Comunisti col Rolex, che ha ottenuto un grandissimo successo. Ma non solo: Fedez rivela che è proprio grazie a questo progetto che ha avuto l’occasione di conoscere Chiara Ferragni e di costruirsi una famiglia.

Fedez, il commovente post su Instagram

Molti di voi non conoscono la mia storia e magari si sono abituati a vedermi come uno dei tanti privilegiati che vive alienato dalla normalità, a volte fa bene anche a me ricordare da dove sono partito, guardarsi indietro può essere terapeutico. Ricordo i miei primi videoclip girati in garage e le notti passate ad imparare i rudimenti del montaggio video per evitare di spendere soldi che allora non c’erano. Ricordo Penisola che non c’è, un disco che affrontava tematiche sociali. La mia sfida era rendere interessanti delle canzoni con dei contenuti di attualità e quel disco prodotto con 500 euro è il motivo per il quale oggi la musica è diventata il mio lavoro. Ricordo il mio primo concerto al Leoncavallo (storico centro sociale milanese) davanti a 5 mila persone che fu la mia prima grande rivincita, prima di allora non fui mai preso seriamente in considerazione. Ricordo il mio primo disco da venduto, un album che ricevette offerte da tutte le grandi major italiane ma io decisi di metterlo in free download per ripagare i fan dell’affetto ricevuto Ricordo Sig. Brainwash, il mio primo album sotto major. Uscì con mesi di ritardo rispetto all’uscita programmata per la fottuta paura di fallire. Ricordo le recensioni che mi stroncavano e mi additavano come una moda passeggera. Ricordo Pop-Hoolista, un disco che volente o nolente mi ha portato ad espormi anche politicamente, cosa da sempre sconsigliata per un artista. Un’interrogazione parlamentare e un’accusa per Vilipendio, scontri con politici ed alte cariche dello Stato. Un gioco che a tratti si è rivelato più grande di me e mio malgrado mi ha reso più cinico e realista, più di quanto già non fossi. Poi è arrivato Comunisti Col Rolex un disco che doveva alleggerire il peso delle aspettative sia per me che per Ax. Senza questo disco non avrei mai conosciuto la mia futura moglie e non sarei qui a scrivere questo papiro di fianco a mio figlio. Tutto questo per dirvi che oggi è un giorno speciale, il nostro concerto allo Stadio San Siro è ufficialmente Sold Out e per me è come un cerchio che si chiude. Venerdì 75mila persone vedranno l’emozione di un ragazzo che ancora stenta a credere che tutto questo sia vero. Grazie❤

A post shared by Fedez (@fedez) on

Qualche ora fa, alla vigilia del grande concerto del 1° giugno, Fedez ha decido di ripercorrere le tappe principali della sua carriera, gli avvenimenti che hanno segnato l’inizio del suo successo e l’hanno portato ad arrivare dov’è oggi. Il rapper lo ha fatto su Instagram, pubblicando alcune foto degli anni passati, e scrivendo un lungo post.

“Molti di voi non conoscono la mia storia e magari si sono abituati a vedermi come uno dei tanti privilegiati che vive alienato dalla normalità, a volte fa bene anche a me ricordare da dove sono partito, guardarsi indietro può essere terapeutico” – esordisce Fedez, ricordando i primissimi videoclip girati alla bell’e meglio per risparmiare.

“Ricordo il mio primo concerto al Leoncavallo davanti a 5mila persone. […] Ricordo il mio primo disco, decisi di metterlo in free download per ripagare i fan dell’affetto ricevuto. […] Ricordo Pop-Hoolista, un gioco che a tratti si è rivelato più grande di me e mio malgrado mi ha reso più cinico e realista” – prosegue il cantante ripercorrendo alcuni dei momenti fondamentali della sua carriera.

“Poi è arrivato Comunisti Col Rolex un disco che doveva alleggerire il peso delle aspettative sia per me che per J-Ax. Senza questo disco non avrei mai conosciuto la mia futura moglie e non sarei qui a scrivere questo papiro di fianco a mio figlio. Tutto questo per dirvi che oggi è un giorno speciale, il nostro concerto allo Stadio San Siro è ufficialmente Sold Out e per me è come un cerchio che si chiude. Venerdì 75mila persone vedranno l’emozione di un ragazzo che ancora stenta a credere che tutto questo sia vero”.

Vedi anche: