Franco Zeffirelli accusato di molestie sessuali dall’attore Johnathon Schaech

L'attore Johnathon Schaech ha scritto un articolo-confessione pubblicato sulla rivista 'People' in cui accusa Franco Zeffirelli di averlo molestato sessualmente nel 1993 durante le riprese di 'Storia di una capinera'. Il figlio del regista, Pippo, risponde alle dichiarazioni negando l'accaduto e parlando di 'vendetta'

Pubblicato da Monica Monnis Venerdì 12 gennaio 2018

Franco Zeffirelli accusato di molestie sessuali dall’attore Johnathon Schaech
Ansa / foto

L’attore Johnathon Schaech accusa Franco Zeffirelli di molestie sessuali dalle pagine della rivista People. I fatti risalirebbo al 1993 sul set di “Storia di una capinera”, quando Schaech aveva solo 22 anni e il famoso regista 70. “Tentò di avere un rapporto con me”, sostiene Johnathon, che attribuisce al suo incontro con il maestro la sua dipendenza da droga e alcol. La risposta del figlio di Zeffirelli, Pippo, non è tardata ad arrivare: “Sono accuse non vere, che hanno quasi il sapore di una vendetta”.

Johnathon Schaech accusa Franco Zeffirelli di molestie sessuali

Con una lettera pubblicata dal settimanale “People”, Johnathon Schaech, attore americano protagonista nel 1993 di “Storia di una capinera”, accusa Franco Zeffirelli di averlo molestato durante le riprese della pellicola nel 1993.

Il 48enne ha scritto un lungo articolo-confessione in cui parla del suo incontro con il noto regista, oggi 94enne.

“Dopo più di sei audizioni mi portarono a Cinecittà e mi dissero che il ruolo era mio. Franco mi ripeteva che ero bello e meraviglioso, mi raccontava storie incredibili e quello che dovevo fare per essere un vero artista. All’epoca lui aveva settant’anni, io ne avevo 22 anni e pensavo di sapere esattamente chi fossi. Ma in realtà non sapevo nulla. Quando Franco portò me e gli altri attori a Roma, ci condusse in posti in cui nessuno poteva andare. Siamo stati nei luoghi più incredibili d’Italia e io mi sono sentito davvero fortunato, in quel momento. Però quando Franco beveva diventava molto aggressivo e violento. Non solo con me, ma anche con alcune attrici”, ha raccontato l’attore dalle pagine del noto magazine americano.

“Quasi ogni giorno Franco mi diceva: ‘Ho bisogno di stare con te‘. Spesso a tarda notte veniva a bussare alla porta della mia camera, ma io non aprivo mai. Lui però insisteva. Io non avevo un agente, nessuno con cui parlare o che potesse proteggermi. Franco stava diventando sempre più aggressivo, era arrivato al punto di criticarmi per qualsiasi cosa facessi. Non gli andava bene nulla”, ha poi continuato, prima di entrare nei dettagli delle molestie.

Secondo Schaech, infatti, Zeffirelli lo costrinse ad avere un rapporto orale. “Ha tentato di farmi sesso orale. Io non ho fatto niente. Sono rimasto disteso sul letto. Non ho pensato di doverlo fare per la mia carriera, ma credevo invece che fosse una sorta di rito di passaggio, come se fossi obbligato. Ero vulnerabile. Non ho urlato. Non l’ho fermato e mi ci sono voluti 25 anni per capire come mai non ci sono riuscito. È come se io mi trovassi altrove in quel momento, come se avessi abbandonato il mio corpo. Quando Franco capì che non avrebbe ottenuto da me ciò che desiderava, se ne andò. Non ha mai più provato a toccarmi. Quell’esperienza mi ha distrutto. Non sapevo perché fosse successo. Ho seppellito questa storia per oltre 20 anni. Mi ha causato problemi di alcol e droghe, dipendenze sessuali.”

La risposta del figlio di Zeffirelli

Non è tardata ad arrivare la replica del figlio di Zeffirelli, Pippo, che nega il racconto di Schaech e parla di “vendetta personale”.

“Mio padre diede al signor Schaech la sua prima chance nonostante Johnathon all’epoca soffrisse di una ostruzione alla gola che rendeva il suo parlare difficile. Per questa ragione, alla fine delle riprese, Zeffirelli decise di far doppiare il personaggio interpretato da Schaech da un attore inglese e la cosa lo mandò su tutte le furie. Quindi le accuse che oggi avanza il signor Johnathon Schaech hanno il sapore di un fumus persecutionis”, ha dichiarato il figlio adottivo dell’amato regista.

“Sono stupito che il signor Schaech abbia atteso così tanto tempo e scelto proprio questo momento per muovere le sue accuse, ora che il Maestro, a causa delle sue condizioni di salute, non può più difendersi. A parer mio, quindi, si tratta di una chiara vendetta nei confronti di Franco Zeffirelli, con la speranza di ottenere quella notorietà che all’inizio il signor Schaech pensava di ottenere, ma che la sua carriera di attore non gli ha mai procurato”.