Harry e Meghan Markle, è polemica per una pubblicità di cioccolatini

Il royal wedding continua ad essere al centro dell’attenzione: stavolta un’azienda tedesca è finita nella bufera a causa di una pubblicità da molti considerata razzista. Nell’immagine diffusa dal marchio di cioccolatini, si fa riferimento a Meghan Markle.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Giovedì 24 maggio 2018

Harry e Meghan Markle, è polemica per una pubblicità di cioccolatini
Ansa / foto

Meghan Markle diventa protagonista di una pubblicità di cioccolatini, che è finita immediatamente al centro della polemica. Il royal wedding, sebbene si sia ormai concluso, continua a far parlare e a suscitare molta attenzione. Per reclamizzare un suo prodotto, una nota azienda tedesca ha deciso di utilizzare l’immagine dei due sposi reali, ed in particolare quella di Meghan Markle. Ma la pubblicità che ne è venuta fuori ha suscitato un clamore incredibile ed è stata considerata da molti razzista.

Meghan Markle, pubblicità razzista?

Un noto marchio tedesco di cioccolatini ha deciso di pubblicizzare un suo prodotto in maniera molto particolare, approfittando della cassa di risonanza dovuta al royal wedding. Protagonista della pubblicità, la splendida Meghan Markle, che sabato 19 maggio 2018 ha sposato il principe Harry.

Ma la réclame non è stata molto apprezzata dal pubblico, che l’ha considerata razzista. L’immagine diffusa dai social network dell’azienda dolciaria – ora cancellata – vede infatti un cioccolatino al latte vestito con un abito da sposa e una tiara d’oro, mentre sfila su una passerella rossa.

La didascalia recita: “Che state guardando? Non piacerebbe anche a voi essere Meghan?”. Gli utenti hanno segnalato la pubblicità in quanto, secondo l’interpretazione di molti, accosterebbe l’immagine di Meghan Markle a quella di un cioccolatino – naturalmente di color marrone.

Un richiamo alle origini afroamericane della sposa, che nei mesi passati sono già state al centro della polemica a causa delle critiche di alcuni puristi inglesi. L’azienda tedesca si è prontamente scusata, giudicando il post su Facebook utilizzato per la pubblicità come “stupido e imbarazzante”, ma assicurando anche che non nascondeva alcun intento razzista.

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