Justine Mattera: condannato l’uomo che si finse l’attore hard Trentalance per conquistarla

Condannato anche in appello Antony Repici, l'uomo che avrebbe attirato la showgirl statunitense, ex moglie di Paolo Limiti, nella trappola con una falsa identità. Falsi profili Facebook per conquistare la sua fiducia, poi la denuncia e la sentenza.

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    Justine Mattera: condannato l’uomo che si finse l’attore hard Trentalance per conquistarla

    Condannato in appello l’uomo che ha cercato di conquistare la fiducia di Justine Mattera spacciandosi per l’attore hard Trentalance. Un inganno perpetrato a mezzo Facebook, dove nel 2012 l’allora 22enne Antony Repici avrebbe avviato una serie di conversazioni con l’ex moglie di Paolo Limiti sotto falsa identità. Un escamotage utilizzato, secondo i giudici, anche in un’altra occasione.

    Justine Mattera in trappola su Facebook

    Pornodivo per finta, impostore nella realtà: così Antony Repici (originario di Messina), spacciatosi per l’attore di pellicole hard Franco Trentalance, avrebbe avvicinato la showgirl statunitense Justine Mattera su Facebook, con lo scopo di conquistarne la fiducia.

    Un inganno tessuto nei minimi dettagli, salvo poi essere smascherato e denunciato, sino alla condanna confermata in appello. Era il 2012, quando tra luglio e novembre l’uomo (allora 22enne) si sarebbe spacciato per la star del porno made in Italy, inducendo la Mattera in errore. Una vera e propria trappola social, con cui sarebbe riuscito a chattare con l’ex moglie di Paolo Limiti.

    La donna non avrebbe inizialmente intuito alcunché di fittizio, quindi si sarebbe lasciata andare ad alcune confidenze. Ma non è tutto: secondo l’accusa, l’uomo avrebbe poi agito contro Justine Mattera con una serie di atti persecutori volti a mantenere un contatto online.

    Repici l’avrebbe ricattata con la minaccia di rendere pubblico il contenuto delle chat, in merito a conversazioni ritenute “compromettenti”. Una volta appreso della falsa identità del suo interlocutore, la Mattera avrebbe deciso di chiudere i rapporti con lui e ha sporto formale denuncia per sostituzione di persona e violenza privata.

    Stesso trucco anche con Irene Cao

    Ma i fatti esposti alla polizia da Justine Mattera non sono privi di un importante precedente. Il 28enne, condannato per le condotte ai danni della showgirl, nel 2011 avrebbe utilizzato la stessa strategia per accattivarsi le simpatie della scrittrice di romanzi erotici Irene Cao.

    In quel caso avrebbe fruito di falsi profili Facebook e Twitter per irretire la donna, fingendo di essere il ciclista Filippo Pozzato. Pure allora era scattata la denuncia a suo carico.

    La sentenza di condanna

    La quarta Corte d’appello di Milano ha condannato Antony Repici a un anno due mesi di carcere, pena al ribasso rispetto al primo grado che, nel settembre scorso, lo vide condannato a un anno e otto mesi.

    Confermato il tenore dei risarcimenti: 8mila euro a Franco Trentalance, una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro a Justine Mattera, 4mila euro per Filippo Pozzato e 6mila per Irene Cao. All’ex moglie di Limiti il danno sarà liquidato in sede civile.

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