Lorenzo Crespi a Domenica Live: ‘Sono malato, non povero’

Dopo i pesanti tweet dei giorni scorsi, Lorenzo Crespi torna a Domenica Live per raccontare la sua drammatica storia. L’attore, ai microfoni di Barbara D’Urso, spiega di non essere povero, ma costretto a vivere in condizioni disumane a causa di una truffa.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 12 marzo 2018

Lorenzo Crespi a Domenica Live: ‘Sono malato, non povero’

Lorenzo Crespi torna a Domenica Live e racconta il suo dramma, la malattia che lo affligge e la truffa subita, che lo ha portato a vivere in condizioni disumane. L’attore, ospite durante la trasmissione della domenica di Barbara D’Urso, ha finalmente la possibilità di spiegare che cosa gli è accaduto nelle ultime settimane. Lorenzo Crespi infatti, negli scorsi giorni, aveva lanciato alcuni messaggi su Twitter che avevano spaventato molto i suoi fan. Ecco il racconto della sua storia.

Lorenzo Crespi: “Mi hanno truffato”

Recentemente i suoi tweet hanno fatto molto scalpore. Lorenzo Crespi, nel salottino di Barbara D’Urso, finalmente ha la possibilità di spiegare dettagliatamente che cosa gli sta succedendo. “Questi ultimi 8 giorni sono stati massacranti, abbiamo buttato 4 anni di cure” – esordisce l’attore.

“Non si può fare a un essere umano quello che mi hanno fatto. Riguardo la povertà, i social ci ricamano sopra: io non sono un uomo povero” – ci tiene a puntualizzare Crespi. Purtroppo, le notizie che sono state lanciate sul web lo hanno danneggiato ulteriormente. “Avevo trovato una casa a Messina a 600 euro, ora la signora mi ha detto che non me l’affitta più”.

Le scorse settimane sono state terribili per Lorenzo, che racconta di essere stato vittima di una truffa. Da tempo vive a Roma in una casa intestata ad una società legata alla Rai, che lo scorso agosto ha però smesso di pagare l’affitto e le bollette. “A gennaio mi chiama un avvocato dicendomi che c’era uno sfratto esecutivo nei miei confronti”.

Per lui, neanche il tempo di trovare una nuova sistemazione: “Il venerdì prima delle elezioni, alle 10 di sera, mi staccano tutto. Ho passato 8 giorni al freddo con la neve, a contrarre l’addome”. Tutto ciò ha influito negativamente sulla sua salute, già precaria. “Ho due grappoli d’uva nei polmoni, e uno è già perforato” – spiega Crespi.

“Non ho paura di morire. Sapevo che per colpa di questa malattia avrei dovuto mettere la mascherina d’ossigeno tra dieci anni, ora purtroppo succederà tra cinque anni. E io non sono un uomo che accetta di vivere con la mascherina. Non mi toglierei mai la vita, però mi chiedo perché sto andando avanti”.

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