Maurizio Aiello: Se sei malato vieni discriminato

Maurizio Aiello, il bravissimo attore conosciuto per aver interpretato il perfido Alberto Palladini nella soap opera Un Posto Al Sole, racconta la sua esperienza. Dopo l’asportazione di un nodulo benigno, i media lo hanno fatto passare per un malato di tumore.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 29 gennaio 2018

Maurizio Aiello: Se sei malato vieni discriminato
Instagram / foto

Maurizio Aiello di Un Posto Al Sole rivela come sia forte la discriminazione per i malati, nel mondo della televisione. Lui ne ha avuto esperienza in prima persona, sebbene non avesse alcuna patologia. L’attore, divenuto noto per il suo ruolo di spicco nella soap opera partenopea Un Posto Al Sole, ha infatti in passato risolto un piccolo problema di salute mediante la chirurgia: si è fatto asportare un nodulo benigno. Da quel momento, è stato tacciato di essere malato di tumore, subendone le conseguenze in ambito lavorativo.

Maurizio Aiello: “Se sei malato non sono solidali”

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Maurizio Aiello è stato ospite di Eleonora Daniele nel salottino de Il sabato italiano. Qui l’affascinante attore di Un Posto Al Sole ha raccontato la sua esperienza, per denunciare un malcostume che sembra essere ormai molto diffuso.

Nel 2010, Maurizio è stato operato per togliere un piccolo nodulo benigno. “Avrei anche potuto tenerlo” – ha rivelato l’uomo. “Solo che era vicino alle corde vocali e l’ho levato. Il mio errore è che ne ho parlato tanto e ho sbagliato. Il mio scopo era unicamente di far capire alle persone quanto fosse importante sensibilizzare a fare la prevenzione”.

Ma il suo messaggio è stato distorto dai media. “Queste sono le notizie che funzionano, piace molto alla stampa. Titoli sui giornali ‘Aiello dopo il tumore, dopo la chemioterapia, dopo la radioterapia…’. Io non ho mai fatto niente” – si è sfogato l’attore.

Nel nostro ambiente, paradossalmente, invece di essere solidali nei tuoi confronti, vieni discriminato. Quindi magari qualcuno prima di prenderti e farti firmare un contratto…” – ha concluso Maurizio Aiello.