Michelle Hunziker attaccata per la morte di Frizzi: “Ecco perchè non ho postato nulla”

Michelle Hunziker è stata duramente criticata sul web per non aver postato nulla in ricordo della scomparsa di Fabrizio Frizzi. La conduttrice, dopo giorni di silenzio e attacchi social, ha postato un lungo messaggio su instagram, per ribadire il diritto di ognuno di 'affrontare il lutto come vuole', invitando i suoi haters a farsi 'un esame di coscienza'

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    Michelle Hunziker attaccata per la morte di Frizzi: “Ecco perchè non ho postato nulla”

    Michelle Hunziker è stata criticata per non aver postato nulla per la morte di Fabrizio Frizzi.

    La conduttrice svizzera è finita in un vortice di polemiche per non aver – a detta del web- postato l’ultimo saluto per la morte di Fabrizio. Come Alessandro Cattelan, anche Michelle ha preferito non esternare il proprio dolore, ma proprio per questo è stata duramente criticata. Non solo il web l’ha accusata di non aver reso omaggio al conduttore scomparso , ma anche di aver postato foto sue e della sua famiglia in atteggiamenti sorridenti.

    Dopo giorni di silenzio, Michelle, stanca degli attacchi sui social, ha impugnato instagram per rispondere con un lungo post, spiegando, come aveva recentemente fatto Alessandro Cattelan, le ragioni che l’hanno spinta a non rendere pubblico un dolore privato.

    “Molte, troppe persone stanno perdendo completamente il senso della vita reale- ha scritto la bionda conduttrice- Danno per scontato che un personaggio pubblico debba per forza postare sempre qualcosa o rispettare un assurdo silenzio imposto quando qualcuno purtroppo viene a mancare”.

    Michelle ha ribadito il diritto di ogni persona di “affrontare il lutto come vuole” e “non è nemmeno detto che una persona non soffra perchè non lo annuncia in un post”.

    In un mondo sempre più 2.0. in cui sembra esistere davvero solo quello che viene pubblicato- Michelle lancia un appello, chiedendo a suoi detrattori di “farsi un esame di coscienza” , ribadendo il suo dolore per la scomparsa di Fabrizio Frizzi, “un caro collega che ho amato moltissimo”.

    Buongiorno. In questi ultimi 2 giorni ho riflettuto riguardo un fenomeno assurdo che sta accadendo nel “mondo dei social” e che, con mio grande dispiacere, mi ha toccato da vicino. Molte, troppe persone stanno perdendo completamente il senso della vita reale sentendosi in assoluto potere, nella loro ipocrisia, di decidere cosa sia giusto dire o fare in determinate situazioni o a seguito di determinati fatti del quotidiano.
Un esempio lampante è il modo in cui queste persone sui social si aspettino di come gli “altri” debbano affrontare il proprio lutto. Danno per scontato che un personaggio pubblico debba per forza postare sempre qualcosa o rispettare un assurdo silenzio imposto quando qualcuno purtroppo viene a mancare. In primo luogo, da che mondo è mondo, ognuno dovrebbe affrontare il lutto come vuole, come può e a sua completa sensibilità e discrezione. Non è assolutamente detto che si abbia sempre voglia di rendere pubblico il proprio dispiacere sui social e non è nemmeno detto che una persona non soffra perchè non lo annuncia in un post. I social network, per me, sono e dovrebbero restare un posto dove tutti possono dare sfogo alla propria creatività e non il contenitore di falsa moralità e totale ipocrisia. Mi sono personalmente venute a mancare molte persone care nella vita e ogni volta cerco di affrontare il mio lutto con amore, l’unica via possibile per me. Spero pertanto che tutti coloro che mi hanno scritto come devo o non devo affrontare la scomparsa di un caro collega, che ho amato come tutti moltissimo, si facciano un esame di coscienza. 
Grazie di ❤️❤️❤️

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