Monica Bellucci a Verissimo: ‘Dobbiamo liberarci di certe paure’

La splendida attrice italiana sarà ospite della prossima puntata di Verissimo, dove parlerà non sono della sua carriera, ma anche di alcuni dettagli della sua vita privata. Monica Bellucci affronterà inoltre lo spinoso argomento delle molestie sessuali.

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    Monica Bellucci a Verissimo: ‘Dobbiamo liberarci di certe paure’

    Monica Bellucci, ospite a Verissimo, dice la sua sul delicato tema delle molestie sessuali. La bellissima attrice, archiviata la rottura con il suo ex Vincent Cassel, si dedica a se stessa e alle sue figlie. Ai microfoni del salottino di Silvia Toffanin, Monica Bellucci racconta alcuni dettagli della sua vita privata e parla del caso Weinstein, ovvero delle molestie subite da molte donne nell’ambito dello spettacolo – e non solo.

    Monica Bellucci ospite da Silvia Toffanin

    Lei è una delle donne più belle del mondo, e può vantare una carriera prolifica e una famiglia meravigliosa. Monica Bellucci si racconta a Verissimo, nella puntata in onda domani su Canale 5. “Oggi sono felice. Amare è il sale della vita” – esordisce l’attrice.

    “Dagli uomini ho imparato molto e mi hanno dato tanto. Bisogna sempre avere il coraggio di aprirsi perché soltanto attraverso le storie d’amore scopriamo tanto di noi stessi” – confida la Bellucci, ripercorrendo il suo passato sentimentale.

    Con le figlie – Deva (13 anni) e Léonie (8 anni) – ha un rapporto meraviglioso e si augura per loro un futuro radioso: “Se una delle mie figlie volesse fare il mio stesso percorso professionale direi di sì. Spero che abbiano una passione, che può essere anche quella di aprire una bella panetteria con del pane buono e fresco. La cosa importante è fare cose che ci riempiano l’esistenza, che ci facciano svegliare la mattina con il piacere di farle”.

    Infine Monica affronta l’argomento delle molestie sessuali, alla luce di ciò che è accaduto negli scorsi mesi dopo il venire a galla del caso Weinstein. “Noi donne dobbiamo imparare a essere indipendenti e ad avere un rapporto di parità con gli uomini. Questo sta finalmente succedendo. Il passato ci ha incatenato: non avevamo nessun diritto sociale, la nostra forza era solo dentro casa e non era abbastanza.

    Le ragazze devono liberarsi da certe paure, in particolare da quella di parlare perché temono di non essere credute. A una donna che ha ricevuto una molestia le si chiede: ‘Come eri vestita? Ma sei tu che hai provocato?’. Questa paura indotta viene da una tradizione che impone il silenzio: ‘Dovete stare zitte’. Anche io l’ho avuta. Chi non ce l’ha? Dobbiamo insegnare alle nostre figlie il rispetto per se stesse e ai nostri figli il rispetto per le donne”.