Monica Lewinsky dopo Weinstein e il #MeToo: Non mi sento più sola

Monica Lewisnky dopo lo scandalo Weinstein e la nascita del movimento femminista #MeToo ha confessato di non sentirsi più sola. A vent'anni di distanza dallo scandalo legato al presidente Clinton, l'ex stagista della Casa Bianca ha ammesso di essere stata abbandonata, ma confessa: 'Non credo mi sarei sentita così sola se quella vicenda fosse successa oggi'. Monica Lewinsky ha ricevuto molti messaggi di solidarietà anche da parte delle donne del movimento #MeToo, di cui dice: 'La primavera è finalmente arrivata'

Pubblicato da Giulia Martensini Martedì 27 febbraio 2018

Monica Lewinsky dopo Weinstein e il #MeToo: Non mi sento più sola
foto / ansa

Monica Lewinsky, dopo lo scandalo Weinstein, ha confessato di non sentirsi più sola. L’ex stagista della Casa Bianca, la cui relazione con l’allora Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton provocò enorme scalpore, è tornata a parlare di abusi di potere e scandali, attuali adesso, come lo sono stati vent’anni fa, quando la liaison con Clinton venne rivelata. Su Vanity Fair America, Monica, ora 44enne, si guarda indietro e analizza quello che avvenne dopo lo scandalo di Bill Clinton, quando la sua vita di stagista appena ventenne venne data in pasto ai media.

In seguito allo scandalo legato al produttore americano Harvey Weinstein, e al movimento #MeToo, nato come risposta alle donne che si sentono molestate ogni giorno, la Lewinsky confessa di aver “cominciato a ridefinire le implicazioni della diversa concentrazione di potere che potevano esserci tra un presidente e una stagista alla Casa Bianca”.

Monica Lewinsky e il sostegno del movimento #MeToo

Parlare di molestie e di scandali sul lavoro era quasi impensabile fino a qualche tempo fa, ma adesso Monica, cui dopo lo scandalo era stato diagnosticato un forte stress post traumatico, ha capito di non essere l’unica a soffrire una situazione del genere, anzi: soprattutto ultimamente ha ricevuto il supporto di moltissime donne che si sono riconosciute nella sua esperienza.
“Mi dispiace che tu all’epoca fossi così sola” ha inviato a Monica una delle donne alla guida del movimento #MeToo, incoronato dal Times come Personaggio dell’Anno 2017.

Monica Lewinsky parla dello scandalo Clinton: “Mi sono sentita molto sola”

I messaggi di solidarietà ricevuti, ammette la Lewinsky, l’hanno commossa ed emozionata: “Avevo già ricevuto molte lettere di sostegno nel 1998, potevo contare sulla famiglia e sugli amici, ma in generale mi sono sentita molto sola. Pubblicamente ero stata abbandonata: nuotare in quel mare di solitudine è stato terribile.”
La solitudine provata anni fa è stata soppiantata da un’ondata di solidarietà femminile, guidata dal movimento #MeToo. “Non credo che mi sarei sentita così sola se quella vicenda fosse successa oggi” ammette candidamente la Lewinski, che confessa anche di fare il tifo per il movimento femminista: “Sono rimasta affascinata dal coraggio delle donne che si sono alzate in piedi e hanno iniziato a far sentire la loro voce.”

La Lewinsky supporta il movimento #MeToo: “La primavera è finalmente arrivata”

Dal tempo dello scandalo che sconvolse la sua vita, Monica Lewisnski ammette di aver svolto un lungo lavoro su sé stessa, per riuscire a lasciarsi dietro alle spalle quell’evento, da lei stessa definito traumatico. Ma adesso sa di non essere più sola, sa che milioni di donne possono non solo capirla, ma condividere la sua esperienza e le sue emozioni: “Dovremmo essere eternamente grate alle eroine di #MeToo e Time’s Up. La primavera è finalmente arrivata.”