Nadia Toffa, il lungo sfogo: ‘Non ho paura di morire’

La conduttrice si lascia andare ad un lungo sfogo in cui affronta lucidamente la sua malattia, i sentimenti contrastanti che prova ormai da quasi un anno e le polemiche che l'hanno sommersa nei mesi scorsi. Ecco che cosa ha rivelato Nadia Toffa.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Martedì 23 ottobre 2018

Nadia Toffa, il lungo sfogo: ‘Non ho paura di morire’
Foto: Instagram

Nadia Toffa si racconta in uno dei momenti più difficili della sua vita. La conduttrice, cui un anno fa è stato diagnosticato un tumore, non ha mai perso il sorriso sulle labbra. Ma il suo percorso è duro, durissimo. E non nasconde le difficoltà che ha incontrato e che incontrerà ancora. Nadia Toffa affronta inoltre nuovamente le aspre polemiche che le hanno rivolto a causa di una frase che aveva sorpreso tutti.

Nadia Toffa: “La felicità ce l’ho qui, ora”

La conduttrice de Le Iene, da poco tornata in televisione dopo alcuni mesi di assenza, ha deciso di parlare ancora una volta della malattia che l’ha colpita. In quest’occasione, Nadia Toffa ha scelto i microfoni di Uno, nessuno, 100Milan, trasmissione in onda su Radio24.

“Non ho paura della morte. E non vorrei mai sapere quando morirò, perché non saprei che fare. Io voglio vivere la mia vita normale, senza cambiare una virgola. La vita è stramba, ci stupisce sempre, ma anche con i lieti fine però. Ci sono persone che guariscono, persone che imparano dal dolore, dalla morte, a non avere paura. Io non ho più paura di morire” – ha spiegato la Toffa.

“Non devo andare da nessuna parte a cercare la felicità, ce l’ho qui, ora. La felicità è l’hic et nunc. Vivo ora, perché sono viva”. Con queste parole, Nadia è tornata su un argomento che ha destato molte perplessità. Alcune settimane fa è infatti finita al centro della polemica a causa di alcune sue dichiarazioni. “Non ho mai detto che il cancro è un dono ma che io ho provato a trasformarlo in un dono”.

Poi la conduttrice ha proseguito: “Ho ricevuto critiche e tanto affetto. Affetto dalle persone che sono vicine a una persona malata, che sono state malate, da chi ha perso un familiare per un tumore, cioè da chi conosce, perché è ovvio, che è difficile mettersi nei suoi panni, se non lo hai provato sulla tua pelle”.

E, prima di concludere l’intervista, rivela qual è la domanda che più la infastidisce: “Mi chiedono ‘come stai?’. Io rispondo sempre ‘benissimo’, e la gente ci rimane. Un mio amico mi ha scritto: ‘Ah allora sei guarita?’ No, non son guarita, però non posso stare benissimo?”.